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- Roma - Giovedì 21 Maggio 2026
Automotive, nuovo piano Stellantis: entro il 20230 60 mld di investimenti e 60 nuovi modelli. Elkann: "Ambizioso, ma realistico"
Dal vertice di Auburn Hills il gruppo lancia la strategia per accelerare i profitti e tagliare i costi per 6 miliardi entro il 2028. Focus del 70% delle risorse sui quattro brand globali, riassetto per Lancia e DS e nuove alleanze industriali, a partire da Leapmotor e Dongfeng in Europa.
I vertici del comparto automobilistico transatlantico ridisegnano le linee guida industriali per il prossimo decennio, puntando su una profonda ottimizzazione finanziaria e su un'offensiva di prodotto senza precedenti. Durante la sessione mattutina del suo Investor Day, presso la sede di Auburn Hills, in Michigan, Stellantis ha svelato la propria road map globale.
Il programma prevede lo stanziamento di 60 miliardi di euro di investimenti entro il 2030, finalizzati all'immissione sul mercato di 60 nuovi modelli e alla realizzazione di 50 importanti aggiornamenti di prodotto.
Sul piano dell'efficienza interna, l'azienda punta a uno sviluppo prodotto più rapido, al miglioramento della qualità, a una contrazione dei costi annuali di 6 miliardi di euro entro il 2028 e al raggiungimento di un flusso di cassa positivo entro il 2027.
La diversificazione tecnologica giocherà un ruolo chiave nella composizione della futura gamma, che vedrà il debutto di 29 veicoli elettrici a batteria, 15 elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa, 24 elettrici ibridi e 39 varianti con motorizzazioni termiche o mild hybrid.
Sotto il profilo societario, il 70% degli investimenti per marchi e prodotti sarà concentrato sui quattro brand globali a più alta redditività: Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, oltre alla divisione dei veicoli commerciali Pro One. Cambiano invece le geografie interne per i marchi regionali (Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo) e specialistici: gli storici marchi DS e Lancia, rilevanti per la Francia e l'Italia, passeranno sotto la gestione diretta rispettivamente di Citroën e Fiat. Per Maserati si prevede un posizionamento nel lusso puro con due novità nel segmento E, in attesa del piano di dettaglio atteso entro dicembre 2026.
L'espansione commerciale e industriale passerà anche da una fitta rete di accordi strategici volti a massimizzare la capacità produttiva e abbattere le spese di fornitura.
Come spiegato dall'amministratore delegato Antonio Filosa, il gruppo sta siglando nuove intese con partner del calibro di Tata, Jaguar Land Rover, Leapmotor e Dongfeng. Con la cinese Leapmotor, attraverso la controllata al 51% Leapmotor International, l'obiettivo è cooperare negli acquisti e a livello industriale, ipotizzando la condivisione degli impianti spagnoli di Madrid e Saragozza in linea con i requisiti del "Made in Europe".
Sul fronte Dongfeng, oltre alla produzione di due Peugeot e due Jeep in Cina tramite la joint venture Dpca, nascerà una nuova entità europea (sempre al 51% di Stellantis) per la distribuzione e l'ingegneria, il cui primo progetto interesserà lo stabilimento francese di Rennes.
L'intera impalcatura del piano è stata difesa dal presidente del gruppo, che ha rivendicato la solidità delle scelte strategiche di fronte alla platea degli azionisti: "Un piano ambizioso ma realistico, basato sulla responsabilità e su una profonda conoscenza dei mercati in cui operiamo", ha esordito John Elkann.
Il numero uno della holding ha affrontato con pragmatismo le incognite legate alla transizione ecologica e alle pressioni della concorrenza internazionale: "Le sfide che ci troviamo ad affrontare sono reali e, per avere successo, è importante essere trasparenti al riguardo. Allo stesso tempo, le opportunità che ci si presentano sono altrettanto concrete e la strategia che condivideremo con voi oggi illustrerà nel dettaglio come le coglieremo con creatività, energia e sempre con disciplina".
L'intervento del presidente ha poi tracciato un bilancio dei mesi passati, evidenziando il cambio di passo impresso alle strutture produttive: "Oggi abbiamo l'opportunità di riflettere sulla posizione di Stellantis, sui progressi che abbiamo compiuto, ma soprattutto sul perché siamo fiduciosi riguardo al futuro. Nell'ultimo anno, ci siamo concentrati sul ritorno alle origini: costruire e vendere auto eccezionali che i nostri clienti amano e di cui si fidano".
Nonostante i primi riscontri positivi del mercato, Elkann ha voluto mantenere un profilo prudente sul cammino che attende il comparto: "Stiamo già assistendo a incoraggianti segnali iniziali che dimostrano come le loro azioni stiano producendo risultati. Questi sono i primi indicatori che Stellantis è sulla strada giusta. Ma c'è ancora molto lavoro da fare e rimaniamo realisti riguardo alle sfide che Stellantis e il settore in generale dovranno affrontare. La concorrenza è intensa, i cicli tecnologici stanno accelerando e il contesto esterno rimane volatile".
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