
- Prima Notizia 24
- Messina - Giovedì 21 Maggio 2026
Una bambina di 10 anni scrive a Meloni: "La scuola non è un lusso, voglio studiare nella mia Filicudi"
L'appello di un'alunna di quinta elementare residente a Filicudi, costretta a scegliere tra il diritto allo studio e l'abbandono della propria casa a causa della mancanza di un corso per le medie. Le istituzioni negano i docenti, ma la bambina ricorda i precedenti di Ginostra e Alicudi.
Il futuro scolastico dei presidi educativi nelle realtà più isolate del Paese torna al centro del dibattito pubblico attraverso la testimonianza diretta di chi vive sulla propria pelle i disagi legati alla carenza di servizi essenziali.
Una giovanissima studentessa di 10 anni, al termine del ciclo della scuola primaria a Filicudi, nello splendido ma isolato scenario dell'arcipelago delle Eolie, ha preso carta e penna per rivolgersi direttamente alla guida del governo di fronte alla prospettiva di dover abbandonare le proprie radici pur di poter frequentare la scuola secondaria di primo grado.
Nel piccolo lembo di terra siciliano è infatti stato soppresso il Cpe, lo specifico corso di preparazione agli esami che per anni ha garantito la continuità didattica in loco.
Di fronte alle proteste sollevate dai familiari, i vertici scolastici regionali hanno opposto un rifiuto basato su logiche di organico, ritenendo insostenibile l'invio di 8 insegnanti per seguire un'unica iscritta.
La studentessa ha voluto confidare le proprie angosce alla premier, contestando le motivazioni burocratiche sollevate dall'amministrazione e portando ad esempio le recenti deroghe concesse in altre località vicine: "Sto per concludere la V elementare e sono molto triste e preoccupata. Come forse non dovrei essere. Nella mia isola, da qualche anno, non c'è più il Cpe che era un corso di preparazione agli esami di Scuola Media. Ho chiesto, assieme alla mia mamma, che venga riavviato, per me e per gli alunni che verranno nei próximos anni. Ci è stato detto che non si possono inviare 8 docenti sull' 'isola, per una sola alunna. Ma loro non sanno che qui, il Cpe, è sempre andato avanti con due soli docenti. Ho sentito che dopo 20 anni, il sindaco di Lipari, ha riaperto la scuola primaria di Ginostra per una sola bambina e la sezione infanzia di Alicudi per due bambini non isolani".
Il testo prosegue rivendicando con forza la parità dei diritti civili e l'affetto profondo per il nucleo familiare, elementi che rischiano di essere compromessi da un trasferimento forzato sulla terraferma in così tenera età. L'alunna ha formulato una richiesta precisa per non essere privata del proprio contesto sociale: "Anche io, Presidente, non voglio andarmene. Voglio restare con I miei nonni, nella mia Isola, con i miei amici e con mia madre che qui lavora. Ho solo 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini".
Il caso solleva nuovamente la questione degli strumenti normativi eccezionali per le aree geograficamente svantaggiate. Per lungo tempo, la flessibilità organizzativa garantita dalle pluriclassi e dalla rotazione dei professori per macro-aree ha permesso di mantenere un livello di istruzione eccellente anche a fronte di numeri esigui. Le recenti decisioni politiche che hanno portato alla ripartenza dei plessi a Ginostra (Stromboli) e ad Alicudi confermano come l'attivazione di canali speciali dipenda in larga misura dalla sensibilità delle istituzioni coinvolte, lasciando aperta la speranza per una soluzione amministrativa anche per la comunità di Filicudi.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















