
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Brasile, neonato dichiarato morto si risveglia due ore dopo nel sacco mortuario
Dopo 45 minuti di rianimazione i medici ne attestano il decesso, ma la responsabile dell'obitorio nota un movimento. La madre: "Siamo stati testimoni, per noi è un miracolo".
Ha dell'incredibile quanto accaduto in Brasile all'ospedale Santa Casa di Rio Claro, dove il piccolo Noah, un neonato di un solo mese di vita nato prematuro e affetto da labbro leporino, è tornato a respirare due ore dopo che ne era stato certificato il decesso.
Ricoverato in terapia intensiva neonatale in attesa di un intervento chirurgico correttivo per la malformazione congenita al palato, il neonato ha subito un grave arresto cardiorespiratorio lo scorso 15 luglio. Dopo 45 minuti di manovre di rianimazione senza esito, i sanitari ne hanno ufficialmente dichiarato la morte.
Il piccolo è rimasto un'ora nel reparto prima di essere trasferito all'interno del sacco della camera mortuaria. A evitare la tragedia è stato l'intuito dell'addetta all'obitorio. "Mi sono fatta coraggio e ho aperto il sacco: il neonato ha iniziato a muoversi ancora di più, a tossire, a fare rumore perché voleva respirare", ha raccontato ai media locali Regina Célia Paschoal, la responsabile della struttura che per prima ha notato i movimenti all'interno dell'involucro.
Prontamente soccorso, il neonato è stato trasferito d'urgenza presso l'Ospedale per la Riabilitazione delle Anomalie Craniofacciali dell'Università di San Paolo (USP) a Bauru, dove si trova ora ricoverato in terapia intensiva in condizioni stabili.
I genitori del piccolo escludono responsabilità da parte dell'equipe medica. La madre, Letícia Cristina da Cruz Santos, ha riferito che lei e il marito hanno assistito direttamente al collasso clinico del figlio, vedendolo esanime e cianotico. Per la coppia non si è trattato di negligenza sanitaria ma di un vero e proprio miracolo.
Dal canto suo, la direzione dell'ospedale Santa Casa ha diffuso una nota ufficiale per precisare che "tutti i protocolli tecnici e legali per la conferma della morte sono stati rigorosamente rispettati".
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