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- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Caccia del futuro, svolta nel programma Gcap: il Canada entra come Paese osservatore
Vertice a quattro a Londra. Per l'esecutivo britannico il progetto rafforza l'alleanza atlantica. Crosetto: "Una risposta concreta all'aggressività di Russia e Cina".
Il programma per lo sviluppo del nuovo caccia di sesta generazione Global Combat Air Programme (Gcap), nato dall'asse tra Regno Unito, Italia e Giappone, compie un passo fondamentale espandendo i propri confini oltreoceano. Il Canada ha ufficialmente fatto il suo ingresso nel progetto in veste di primo Paese osservatore, come annunciato nel corso del vertice dei ministri della Difesa ospitato alle Wellington Barracks di Londra dal neo titolare del dicastero britannico Wes Streeting, alla presenza del ministro italiano Guido Crosetto, del giapponese Shinjirō Koizumi e del canadese David McGuinty.
Lo status di osservatore garantirà a Ottawa una finestra privilegiata sulle dinamiche evolutive del velivolo stealth, offrendo una visione diretta sui piani industriali, sulle tecnologie di punta e sulle tempistiche di consegna a lungo termine attraverso un canale di confronto strutturato con i membri fondatori. Pur non disponendo di potere decisionale diretto, l'integrazione canadese traccia la strada per una potenziale adesione piena e per future partnership operative e industriali.
A sottolineare il valore strategico ed economico dell'intesa è stato il premier britannico Andy Burnham: "Onoreremo i nostri impegni nel settore della difesa", ha dichiarato il leader laburista, rimarcando come "il Gcap è già una delle partnership industriali e della difesa più ambiziose al mondo, capace di sostenere 4.500 posti di lavoro in tutto il Regno Unito" e spiegando che l'ingresso di un partner storico come il Canada rende l'architettura dell'alleanza "ancora più forte".
Sulla medesima linea il ministro della Difesa britannico Wes Streeting, che a margine del primo incontro con il collega italiano Crosetto ha sottolineato: "Il primo dovere di qualsiasi governo è garantire la sicurezza del proprio Paese. Per questo sto portando avanti questo programma fin dal mio primo giorno di incarico. Siamo orgogliosi di accogliere il Canada in questa nuova fase e non vediamo l'ora di condividere competenze e lavorare sui progressi tecnologici mentre continuiamo a portare avanti un programma rivoluzionario".
L'estensione dell'iniziativa assume un profondo significato geopolitico secondo il ministro italiano della Difesa Guido Crosetto. A margine dei colloqui con l'omologo canadese McGuinty, Crosetto ha rimarcato come il caccia di sesta generazione rappresenti "un modello credibile", configurandosi come "anche una risposta all'aggressività di Paesi come la Russia", ma anche un segnale inequivocabile "ai nemici dell'Occidente" che le democrazie non sono disposte ad "inchinarsi alla sopraffazione".
Nel corso del bilaterale italo-canadese, Crosetto ha riferito di aver avuto un "cordiale e costruttivo incontro con il mio omologo canadese David McGuinty. Italia e Canada condividono la forte volontà di rafforzare la collaborazione nel campo della Difesa e della sicurezza, fondata su valori comuni e sulla comune appartenenza all'Alleanza atlantica. Intendiamo ampliare la cooperazione tra le nostre Forze armate e promuovere nuove opportunità nei settori dell'innovazione, delle capacità del futuro e dell'industria della difesa".
I colloqui hanno affrontato anche i principali dossier di crisi, compresa la situazione in Medio Oriente e l'allargamento degli interessi strategici alleato verso nuovi scacchieri quali l'Indo-Pacifico e l'Antartide. "Abbiamo condiviso che il centro degli equilibri globali e gli interessi strategici dei membri dell'Alleanza Atlantica si estendono sempre più anche verso nuovi quadranti un tempo lontani dalla nostra attenzione, tra cui Indo Pacifico e Antartide. È quindi necessario ampliare lo sguardo e sviluppare progetti di collaborazione capaci di tenere conto di questi nuovi equilibri, nella consapevolezza che le sfide alla sicurezza richiedono risposte coordinate e una cooperazione sempre più stretta tra di noi. In questo quadro, ho espresso pieno sostegno all'interesse manifestato dal Canada nei confronti del programma Gcap, il velivolo da combattimento di sesta generazione. Abbiamo infine confermato la volontà di sviluppare nuovi progetti comuni, valorizzando il partenariato tra i nostri Paesi quale contributo concreto alla sicurezza euro-atlantica e alla stabilità internazionale", ha concluso il ministro Crosetto.
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