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- Bologna - Lunedì 3 Agosto 2026, 14:05
Caso Fakir: a Bologna sopralluogo di Ris e Procura con droni e laser scanner
Inviati i rilievi in 3D per ricostruire la morte del 42enne. Sei indagati per omicidio colposo tra agenti e soccorritori.
Sopralluogo tecnico degli investigatori in via Italo Svevo 4 a Bologna, luogo in cui lo scorso 19 luglio ha perso la vita il 42enne Abderrahim Fakir durante un intervento delle forze dell'ordine.
Agli accertamenti sul posto hanno preso parte i Carabinieri del Ris di Parma, il personale della Squadra Mobile e i magistrati della Procura felsinea, guidati dal procuratore Paolo Guido, dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi e dalla pm Francesca Arienti.
Per ricostruire con precisione millimetrica l'area vicina ai garage dove l'uomo è stato immobilizzato, i militari della sezione intervento operativo del Ris hanno impiegato droni e laser scanner per realizzare un modello tridimensionale della scena.
La mappa digitale verrà incrociata con le immagini registrate dai telefoni dei residenti, le riprese delle telecamere di sorveglianza di zona e i filmati della bodycam indossata da uno dei due poliziotti intervenuti, al fine di ricomporre una sequenza temporale esatta dei fatti.
Nell'ambito del fascicolo aperto dalla Procura, condotto sul campo dalla Squadra Mobile, risultano iscritte nel registro degli indagati sei persone con l'ipotesi di reato di omicidio colposo: si tratta dei due agenti di Polizia intervenuti per fermare il 42enne e di quattro operatori della Croce Rossa presenti sul posto.
Intanto, prosegue il lavoro degli inquirenti per ricostruire gli spostamenti compiuti dal cittadino marocchino nelle ore precedenti al decesso, così da chiarire le circostanze che lo hanno condotto in stato di alterazione nel quartiere Pilastro.
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