
- Prima Notizia 24
- Bologna - Venerdì 24 Luglio 2026
Caso Fakir: oggi l'autopsia a Bologna. Piantedosi: "Emersa la correttezza dei poliziotti, in arrivo 5 mila bodycam"
Serviranno 90 giorni per gli esami. Dai primi accertamenti TAC ipotesi compromissione respiratoria. Perquisita l'abitazione della vittima. Scontro sulle chiamate al 118 per l'automedica.
È iniziata alle 11, nel padiglione 18 dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna, l'autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne di origine marocchina deceduto domenica scorsa al rione Pilastro durante un intervento delle forze dell'ordine.
La Procura procede per omicidio colposo: l'atto vede iscritto il personale intervenuto — due poliziotti e quattro operatori della Croce Rossa — nel registro per le annotazioni preliminari, non in qualità di indagati.
I PM hanno affidato ai periti il compito di effettuare esami istologici e tossicologici, oltre a verificare la corretta esecuzione delle manovre rianimatorie, fissando in 90 giorni il termine per il deposito della relazione.
L'esame autoptico è stato preceduto da una TAC ossea. Secondo indiscrezioni di stampa, dal tracciato emergerebbe una compromissione delle vie respiratorie per soffocamento, in assenza di fratture.
"L'autopsia dovrà chiarire le cause della morte e tutto quello che ci è ruotato attorno, sull'intervento dei poliziotti e dei sanitari, ovviamente anche sulle condizioni di quest'uomo prima che tutto ciò accadesse", ha affermato l’avvocato Gabriele Bordoni, difensore dei due agenti. In merito agli esiti della TAC, il legale ha precisato: "So che c'è stata questa TAC ieri, ma non ne so nulla dei risultati, aspetto che me lo dicano i consulenti perché fra i vari quesiti ci sarà anche l'analisi di questo tracciato".
Bordoni ha poi aggiunto: "Serviranno 90 giorni di tempo per completare tutti gli esami. A quel punto dovremmo avere delle risposte". Sulle condizioni psicologiche degli agenti, il legale ha rimarcato: "Sono due ragazzi molto giovani che vivono come un dramma aver presenziato alla morte di un uomo che avevano cercato in ogni modo di preservare da avvenimenti negativi".
Sul fronte della famiglia della vittima, l'avvocato Fabio Anselmo non si sbilancia sulle indiscrezioni relative alle cause del decesso: "Non mi sento di smentirlo, ma non commento. Io su questo non dico niente, no comment, non mi sento di smentirlo, non mi sento di interloquire al momento su questo".
Sulla vicenda è intervenuto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ai microfoni de L'Aria che Tira su La7: "È l'ennesimo episodio che testimonia la complessità del lavoro delle forze di polizia. Dai video si evince che i poliziotti si siano approcciati con la delicatezza che ci vuole in questi casi". Il titolare del Viminale ha proseguito: "Chi opera in quei momenti deve prendere decisioni nel lasso di poche secondi, credo che ci sia stata tutta l'attenzione e l'equilibrio che serve in questi casi, aspettiamo le indagini della magistratura ma credo si vada nella direzione del riconoscimento della correttezza degli operatori".
Piantedosi ha inoltre annunciato novità sulle dotazioni di sicurezza: "Sta per partire il bando di acquisto. Nei prossimi mesi arriveranno cinquemila telecamere come prima dotazione. Sarà una dotazione che verrà progressivamente estesa in tutti i casi in cui verrà ritenuto opportuno che l'operatività delle forze di polizia sia assistita dalla necessità di documentare".
Nel corso delle indagini, la Squadra Mobile ha perquisito l'abitazione di via Svevo condivisa da Fakir con un cugino (scoltato come testimone), sequestrando computer e telefoni cellulari; nella casa non sono state rinvenute sostanze stupefacenti. La Procura sta inoltre vagliando decine di filmati girati dai residenti.
Resta aperto il giallo sui soccorsi sanitari. Se l'avvocato Bordoni sostiene che "gli agenti hanno chiamato due volte la centrale e chiesto l'intervento dell'automedica", aggiungendo che "le registrazioni daranno conferma che per due volte hanno chiesto l'automedica", di diverso avviso è la Ausl di Bologna. L'azienda sanitaria ha infatti reso noto che "gli elementi documentali attualmente in possesso dell'Azienda, comprese le registrazioni delle chiamate e la documentazione della Centrale Operativa 118, non confermano tale ricostruzione".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















