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- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Dazi Usa, Trump pronto a un nuovo maxi-piano contro 60 Paesi: stretta in arrivo questa settimana
Lo rivela il Financial Times. Tariffe tra il 10% e il 12,5% sfruttando il Trade Act. Tra le nazioni colpite anche Ue, Cina, Messico e Giappone.
Donald Trump si appresta a lanciare una nuova imponente offensiva commerciale, pronto a imporre già nel corso di questa settimana tariffe doganali nei confronti di decine di Paesi.
L'indiscrezione arriva dalle pagine del Financial Times, secondo cui l'amministrazione statunitense avrebbe predisposto diverse opzioni per consentire al presidente di varare le contromisure prima della scadenza, prevista entro venerdì, dell'attuale regime tariffario globale del 10%. L'iniziativa del tycoon giunge dopo i recenti affondi contro Canada e Brasile, colpiti rispettivamente con dazi del 50% e del 25%.
Il nuovo pacchetto di misure, che dovrebbe attestarsi tra il 10% e il 12,5%, andrebbe a colpire circa 60 Paesi, inclusi l'Unione Europea, la Cina, il Messico, il Giappone e l'India.
Per evitare i paletti posti dalla Corte Suprema – che all'inizio dell'anno aveva annullato i dazi reciproci introdotti nell'aprile 2025 azzerando l'uso dei poteri d'emergenza – la Casa Bianca intende fare leva sulla Sezione 301 del Trade Act del 1974, giustificando i provvedimenti con un'indagine sulle presunte pratiche di lavoro forzato avviata lo scorso marzo.
La mossa di Trump arriva nonostante le accese riserve espresse a porte chiuse da diversi alti funzionari ed economisti dell'amministrazione. I consiglieri del presidente hanno infatti messo in guardia dal rischio di replicare lo shock economico della prima guerra commerciale, specialmente in vista delle imminenti elezioni di Midterm e in una fase di forte instabilità dei mercati energetici globali causata dalle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran.
Parallelamente alla stretta sul lavoro forzato, Washington lavora ad altre inchieste di settore che potrebbero concedere la copertura legale per tariffe ancora più elevate.
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