
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 3 Agosto 2026, 13:45
Migranti, Ceuta, Madrid attacca Roma, Albares: "Governo italiano non all'altezza". Von der Leyen a Sanchez: "Più sforzi sui confini esterni"
Il ministro degli Esteri di Madrid frena le critiche di Roma: "Posizioni irresponsabili".
Esplode la tensione diplomatica tra Madrid e Roma sulla gestione della crisi migratoria nell'enclave di Ceuta. A gettare benzina sul fuoco è il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che in un'intervista alla Tve alla vigilia del vertice dei ministri dell'Interno Ue ha accusato l'Italia di scarsa cooperazione: "Ci sono stati alcuni governi che non sono stati all'altezza", ha dichiarato il capo della diplomazia iberica, puntando il dito contro l'Esecutivo italiano e accusando settori politici di aver assunto posizioni "irresponsabili".
"Il governo italiano è stato uno di questi", ha rincarato Albares, ricordando come l'Italia in passato sia stata "assolutamente inondata di immigranti irregolari", fronteggiando "crisi ripetitive" su Lampedusa che "non è capace di risolvere", a fronte di una Spagna che "è stata sempre solidale, politicamente e con i fatti".
Albares ha, inoltre, promosso la reazione del governo marocchino nella gestione del picco straordinario di ingressi: "Mi rimetto ai fatti e i fatti sono che fin dal primo momento il Marocco ha offerto la sua collaborazione per impedire i flussi di persone e, soprattutto, perché ritornassero immediatamente, come sta accadendo", definendo la volontà di Rabat tesa a fare in modo "che fino all'ultimo migrante torni in Marocco".
Il ministro spagnolo ha infine individuato nella disinformazione una delle cause dell'ondata eccezionale: "La disinformazione è stata l'elemento chiave per disinnescare questo movimento senza precedenti", aggiungendo la necessità di "monitorare i social network e combattere la disinformazione" di fronte a quella che ha bollato come una "sincronizzazione dell'internazionale reazionaria, che con grande rapidità ha amplificato quanto stava accadendo e diffuso menzogne e false notizie sullo spazio Schengen".
Sul punto è intervenuta anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con una missiva indirizzata al premier spagnolo Pedro Sanchez: "La migrazione è una sfida europea che richiede una risposta europea. E, per questo, la solidarietà è fondamentale", chiedendo di "raddoppiare gli sforzi in cinque aree chiave: prevenire gli arrivi degli irregolari attraverso la cooperazione con i Paesi terzi; rafforzare i confini esterni; attuare i sistemi di allerta; smantellare le reti di trafficanti; rafforzare i rimpatri".
Nel suo messaggio, la leader dell'Esecutivo Ue ha rimarcato la fermezza di Bruxelles: "Abbiamo detto con chiarezza che l'Ue non accetterà ingressi di irregolari. E non accetterà tentativi di usare la migrazione illegale per fare pressione su uno Stato membro".
Von der Leyen ha inoltre definito il Marocco "un importante partner strategico", anticipando la necessità di coordinamento: "Stiamo già lavorando con Rabat e in cooperazione con la Spagna, soprattutto in relazione a Ceuta e Melilla, possiamo migliorare il sistema di allerta ai confini nonché il nostro sostegno tecnico e finanziario al Marocco".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

















