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- Roma - Mercoledì 22 Luglio 2026
Pensioni, cresce il divario di genere: alle donne in media 1.048 euro, agli uomini 1.506
I dati dell'Osservatorio Inps sul primo semestre 2026: i nuovi trattamenti femminili sono inferiori del 30,4% rispetto a quelli maschili. Il divario si allarga rispetto al 2025.
Si allarga il gap previdenziale tra uomini e donne in Italia. Secondo le rilevazioni del primo semestre 2026 dell'Osservatorio Inps sui flussi di pensionamento, le nuove pensioni liquidate alle donne hanno registrato un importo medio mensile di 1.048 euro, segnando un -30,41% rispetto ai 1.506 euro medi erogati agli uomini nello stesso arco temporale.
Il divario di genere risulta in netto aumento rispetto al 2025, anno in cui la forbice si attestava al 26,2% (con una media di 1.047 euro per le donne e 1.419 euro per gli uomini). Nell'ultimo anno, gli importi medi per la popolazione maschile sono cresciuti di quasi 90 euro, mentre quelli femminili sono rimasti sostanzialmente stagnanti.
Alla base del fenomeno figurano anzianità contributive mediamente più brevi per le donne e livelli retributivi inferiori durante la vita lavorativa. In molti casi, inoltre, i trattamenti femminili riguardano soggetti privi di una storia contributiva propria che beneficiano unicamente della pensione ai superstiti.
Proprio nella categoria dei superstiti si registra l'unica eccezione a favore del genere femminile: nei primi sei mesi dell'anno le nuove prestazioni per le donne sono state 87.111, con un importo medio di 1.042 euro, contro le 19.816 destinate agli uomini, pari a 651 euro medi. In tutte le altre categorie previdenziali lo svantaggio resta marcato.
Per la pensione di vecchiaia l'importo medio per le donne si ferma a 1.006 euro contro i 1.491 euro degli uomini, con un differenziale del 32,53%. La forbice si attenua leggermente nelle opzioni anticipate, dove le carriere più lunghe garantiscono 1.814 euro medi alle donne rispetto ai 2.211 euro degli uomini, segnando uno scarto del 17,96%.
Infine, per i trattamenti di invalidità, l'assegno medio maschile raggiunge i 913 euro a fronte dei 686 euro riconosciuti alle donne, con un divario del 24,86%.
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