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  • Roma - Martedì 21 Luglio 2026

Polemiche sul video di Vannacci, Meloni prende le distanze ma attacca l'opposizione: "La sinistra condanni chi evoca i fucili"

La premier interviene sul filmato generato con l'IA: "Inserita a mia insaputa, respingo ogni odio. Ora mi aspetto la stessa fermezza contro chi delegittima le forze dell'ordine".

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Giorgia Meloni si dissocia in modo netto dal controverso filmato realizzato con l'intelligenza artificiale che ritrae Roberto Vannacci all'interno di un'arena dell'Antica Roma mentre ordina l'esecuzione di alcuni esponenti dell'opposizione.

Attraverso un lungo intervento pubblicato sui propri canali social, la presidente del Consiglio ha accolto le sollecitazioni arrivate dalla minoranza, cogliendo tuttavia l'occasione per rilanciare le accuse nei confronti del centrodestra e denunciare presunti "doppi standard" nel dibattito pubblico.

"Leggo che alcuni esponenti dell'opposizione mi chiedono di prendere le distanze da un video realizzato con l'intelligenza artificiale, diffuso da un altro partito di opposizione, nel quale sono stata inserita a mia insaputa. Lo faccio senza alcuna esitazione. Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico.

Ho sempre pensato che la politica debba misurarsi con le idee, con il consenso e con il voto dei cittadini, mai con l'intimidazione, con l'odio o con la rappresentazione violenta dell'avversario", ha premesso la premier nel suo post.

Nel prosieguo della nota, il capo del Governo ha controbattuto chiamando in causa direttamente i dirigenti dell'opposizione: "Proprio per questo, però, mi aspetto la stessa chiarezza da chi oggi mi rivolge questo appello. Mi aspetto che gli stessi esponenti della sinistra trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici. Mi aspetto la stessa fermezza quando autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell'Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza".

La presidente del Consiglio ha infine concluso richiamando alla coerenza nelle condanne verbali: "La condanna delle parole d'odio, di ogni incitamento alla violenza e di ogni forma di intimidazione politica non può valere solo quando è utile alla polemica del momento. Deve valere sempre. Senza eccezioni. Senza doppi standard.

Considero da sempre la violenza, in qualsiasi forma si manifesti, una dimostrazione di debolezza e di insicurezza. Chi è davvero forte non ha bisogno di ostentarlo. È una convinzione che non cambierò mai. Per questo continuerò a respingere ogni forma di odio e di violenza, a difendere il confronto civile e a rispettare il lavoro di chi serve lo Stato, anche quando significa assumersi la responsabilità di esporsi in prima persona. Mi auguro che tutti abbiano lo stesso coraggio".

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