
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 3 Giugno 2026
Roma. Abitare il sapere, al Seraphicum il confronto sul futuro degli spazi universitari e della formazione
Il convegno "Abitare il sapere", che si terrà all'Auditorium del Seraphicum di Roma, esplorerà il significato contemporaneo dell'abitare, focalizzandosi sulla trasformazione degli spazi formativi in luoghi di crescita personale e inclusione.
di Marco Silvestri
Ripensare il significato dell'abitare nel mondo contemporaneo, trasformando gli spazi della formazione in luoghi capaci di favorire crescita personale, inclusione e costruzione di comunità. È questo il tema centrale del convegno "Abitare il sapere", in programma presso l'Auditorium del Seraphicum di Roma, appuntamento che riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e della realtà ecclesiale per una riflessione sulle nuove sfide educative e sociali.
Ad aprire i lavori sarà Padre Carlos Trovarelli, Ministro generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali, seguito dagli interventi dell'onorevole Federico Mollicone e di Silvia Costa, che offriranno una lettura istituzionale e culturale dei cambiamenti che stanno interessando il sistema formativo e universitario.
Promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura – Seraphicum, l'incontro intende approfondire il ruolo degli spazi abitativi come strumenti fondamentali per la costruzione di relazioni, percorsi di crescita e nuove forme di convivenza. Un tema particolarmente attuale in una fase storica caratterizzata da profondi mutamenti sociali, culturali e demografici.
Tra gli ospiti attesi figura anche il Mauro Gambetti, la cui presenza testimonia l'attenzione della Chiesa verso le questioni legate all'educazione, all'accoglienza e alla formazione delle nuove generazioni.
Uno dei momenti più significativi del convegno sarà la presentazione alla stampa di un importante progetto di residenzialità universitaria sviluppato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra soggetti pubblici e realtà ecclesiali e rappresenta un modello innovativo di integrazione tra investimenti pubblici e impegno sociale.
Il nuovo studentato si caratterizzerà per una visione aperta, inclusiva e internazionale, destinata ad accogliere studenti provenienti da differenti percorsi culturali e universitari. Non soltanto una struttura residenziale, ma un vero laboratorio di convivenza e formazione, capace di promuovere dialogo interculturale, partecipazione e sviluppo delle competenze relazionali.
L'obiettivo è superare il concetto tradizionale di alloggio universitario, trasformando l'abitare in un elemento integrante del percorso educativo e contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Una prospettiva che si inserisce pienamente nelle strategie nazionali dedicate al diritto allo studio e al potenziamento della residenzialità universitaria.
Attraverso il confronto tra esperti, docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni, il convegno punta dunque a costruire una riflessione concreta sul futuro degli spazi educativi, evidenziando come la qualità dell'abitare possa incidere in maniera determinante sulla crescita culturale, umana e sociale delle nuove generazioni.
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