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- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Tensione Italia-Russia, Zakharova attacca Tajani: "Sulla cacciata dei diplomatici affermazioni false"
La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca replica al vicepremier dopo le reciproche espulsioni e tira in ballo la premier Meloni.
Nuova fiammata di tensione sull'asse Roma-Mosca dopo le reciproche espulsioni di personale diplomatico. A riaccendere lo scontro è la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, che ha attaccato apertamente il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, respingendo la sua ricostruzione dei fatti.
La querelle nasce dopo la decisione del Cremlino di allontanare l'addetto militare italiano a Mosca e il suo assistente, misura definita da Tajani come "un atto di vendetta" attuato "senza alcun motivo" in seguito all'espulsione, annunciata da Roma lo scorso 9 luglio, di due addetti militari dell'ambasciata russa in Italia.
"L’espulsione dell’addetto militare italiano a Mosca e del suo assistente è una misura adottata in risposta alle decisioni prese dall’Italia", ha affermato Zakharova attraverso il suo canale Telegram, bollando come contraddittorie e infondate le parole del titolare della Farnesina. "Non ho capito: è 'senza alcun motivo' oppure è 'un atto di vendetta'? Entrambe le affermazioni sono false", ha incalzato la portavoce di Mosca, chiamando in causa anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: "Mi chiedo se riferiscano le cose a Meloni nello stesso modo: che i buoni diplomatici italiani sono stati rimandati a casa dalla cattiva Russia senza motivo, mentre i cattivi diplomatici russi sono stati espulsi dall’Italia perché lo meritavano".
Il provvedimento adottato da Mosca, ricorda la Tass, rappresenta la risposta preannunciata dalla Russia all'indomani dell'ordine di allontanamento formalizzato dall'Italia ai due funzionari russi, ai quali era stato concesso un termine di tre giorni per lasciare il territorio nazionale.
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