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- Roma - Mercoledì 22 Luglio 2026
Tensioni nel Golfo, Trump minaccia Teheran: "Distruggeremo ponti e centrali elettriche per ogni nave colpita a Hormuz"
Raid statunitensi in Iran per l'undicesima notte di fila. La replica dell'Iran: "Attacchi ai nostri siti nucleari estenderanno il conflitto a tutta la regione".
Nuova pesante escalation nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Gli USA hanno condotto una serie di raid aerei contro obiettivi militari iraniani per l'undicesima notte consecutiva. Secondo quanto reso noto dal Comando Centrale americano (Centcom), le operazioni mirano a "degradare le capacità dell'Iran di minacciare le imbarcazioni commerciali nello Stretto di Hormuz".
Contemporaneamente, il presidente statunitense Donald Trump ha affidato al suo canale social Truth un ultimatum chiarissimo e senza precedenti rivolto direttamente alle autorità di Teheran: "Da questo momento in poi, ogni volta che l'Iran sparerà contro una nave nello Stretto di Hormuz, che si tratti di missili, razzi, droni o qualsiasi altro dispositivo o arma, gli Stati Uniti bombarderanno e distruggeranno un ponte o una centrale elettrica, inclusi quelli situati vicino o all'interno della capitale, Teheran".
La risposta dell'Iran non si è fatta attendere, specie a seguito delle precedenti minacce di Washington di voler colpire infrastrutture strategiche e siti atomici come quello di Pickaxe Mountain. Attraverso una nota del Comando Centrale Khatam al-Anbiya, ripresa dall'agenzia Mehr, Teheran ha chiarito che considererebbe un eventuale blitz sui propri impianti come "un'estensione del conflitto". In tal caso, avvertono le autorità iraniane, tutti gli interessi statunitensi e dei Paesi alleati diventerebbero bersaglio di "una potente risposta da parte delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran".
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