
- Prima Notizia 24
- Campobasso - Venerdì 12 Giugno 2026
Campobasso, madre e figlia avvelenate: amica della famiglia Di Vita denunciata per favoreggiamento
E' accusata di aver ostacolato il lavoro degli inquirenti nella ricostruzione del delitto.
Le indagini sul drammatico decesso di due donne a Campobasso registrano un'improvvisa accelerazione e portano alla luce i primi provvedimenti formali. La Procura della Repubblica ha iscritto nel registro degli indagati una conoscente del nucleo familiare, nei cui confronti è scattata una denuncia a piede libero con l'accusa di favoreggiamento.
La svolta si inserisce nel contesto degli accertamenti medico-legali e tossicologici svolti per fare luce sulla morte della madre e della figlia. I risultati degli esami di laboratorio hanno accertato che il decesso di entrambe le vittime è stato provocato dall'ingerimento di ricina, una potente tossina di origine vegetale capace di indurre il blocco cellulare delle funzioni vitali se assimilata anche in minime dosi.
Il riscontro scientifico ha mutato radicalmente lo scenario iniziale, orientando l'attività investigativa verso la pista del duplice omicidio mirato. I sospetti degli inquirenti si sono concentrati sulla figura dell'amica di famiglia dopo il riscontro di alcune incongruenze emerse nel corso delle audizioni testimoniali.
Alla donna viene contestato il reato di favoreggiamento per aver fornito indicazioni fuorvianti o reticenti, condotte ritenute finalizzate a intralciare il corso della giustizia e a coprire le responsabilità materiali del delitto o i canali di approvvigionamento del veleno biologico. I controlli delle forze dell'ordine si stanno ora concentrando sulla ricostruzione degli ultimi spostamenti delle vittime e sull'esame dei dispositivi informatici per individuare l'esatta origine della sostanza killer.
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