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  • Roma - Venerdì 18 Settembre 2026, 13:45

Caso Ranucci-Boccia, il conduttore di Report denuncia: "La foto del bacio è una fake realizzata con l'IA". Annunciate querele a Libero

Smentita l'esistenza dello scatto rilanciato dal quotidiano. L'avvocato di Maria Rosaria Boccia: "Agiremo per le vie legali, incontri sempre avvenuti in presenza di terzi".

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Dura presa di posizione di Sigfrido Ranucci in merito alle indiscrezioni diffuse a mezzo stampa su una presunta immagine che lo ritrarrebbe insieme a Maria Rosaria Boccia.

Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Facebook, il conduttore di Report ha smentito la veridicità del materiale fotografico attribuito a rilievi investigativi.

"Altra falsità dei giornali di Angelucci, il parlamentare più assenteista d'Italia", ha esordito Ranucci, puntando l'indice contro la testata che ha rilanciato la notizia: "Oggi Libero, ripreso da Open di Mentana e Franco Bechis, detto 'Fosca' parla di una foto proveniente da uno scatto di investigatori o servizi segreti, in merito a un presunto bacio tra me e Maria Rosaria Boccia. È una fake e la foto a cui fanno riferimento, che ho recuperato dalla chat, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale".

Il giornalista ha poi proseguito con un attacco alla linea editoriale del quotidiano e alle decisioni relative alla programmazione del servizio pubblico: "Giusto per farvi capire cosa state finanziando con il vostro denaro pubblico. Il direttore è Sallusti, graziato dal carcere, che ha chiesto e ottenuto con Fdi, la sospensione delle repliche estive di Report. Il governo su questo uso della stampa tace. Di tutto questo parlerò il 25 settembre a Noto e il 26 a Vittoria, nel corso dello spettacolo #DiarioDiUnTrapezista".

Sulla vicenda è intervenuto anche il legale di Maria Rosaria Boccia, l'avvocato Francesco Di Deco, annunciando l'avvio di azioni giudiziarie: "Nell'interesse della mia assistita, Maria Rosaria Boccia, comunico che nella giornata odierna procederemo nelle competenti sedi giudiziarie nei confronti della sig.ra Natalia Potenza, del quotidiano Libero e del giornalista Giacomo Amadori, in relazione alle dichiarazioni e ai contenuti pubblicati nell'edizione odierna".

"Contestiamo nel modo più categorico l'esistenza e la veridicità della fotografia descritta nell'articolo, nei termini in cui viene rappresentata, e ogni ricostruzione idonea a far ritenere che tra la mia assistita e Sigfrido Ranucci vi siano stati incontri o rapporti della natura insinuata dalla pubblicazione", ha specificato il legale, chiarendo lo svolgimento dei contatti passati tra i due: "Preciso, inoltre, che negli ultimi due anni gli incontri tra la sig.ra Boccia e Sigfrido Ranucci sono sempre avvenuti in presenza di altre persone e mai da soli. Sarà richiesto all'Autorità giudiziaria di accertare ogni eventuale responsabilità derivante dalla pubblicazione e diffusione di tali contenuti".

Infine, la nota della difesa avverte sulla possibile estensione delle tutele legali: "Analoghe iniziative saranno valutate nei confronti di chiunque dovesse riprendere e rilanciare le medesime affermazioni, ove ne ricorrano i presupposti di legge".

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