
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 7 Agosto 2026, 14:35
Ceuta: Madrid chiede a Roma la revoca dei controlli alle frontiere entro domenica
Ultimatum dell'esecutivo Sánchez dopo la decisione di Roma: pronte "misure proporzionali". Nel frattempo si registra la prima vittima che ha cercato di entrare con un parapendio.
Si inasprisce lo scontro diplomatico tra Spagna e Italia a seguito della reintroduzione dei controlli al confine decisa da Roma il primo agosto. Il governo di Pedro Sánchez ha chiesto formalmente la revoca della misura entro domenica 9 agosto, definendo il provvedimento italiano "ingiusto, contrario agli interessi dell'Ue e discriminatoria nei confronti della popolazione spagnola" e sostenendo che sia stato approvato "senza preavviso, unilateralmente e con argomenti spuri che non si conformano né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità".
Da Madrid contestano la ricostruzione di Roma, precisando che le persone entrate irregolarmente a Ceuta "non hanno potuto né possono entrare liberamente nello spazio Schengen", vista la specificità del regime normativo riservato alla città autonoma, e rilevando come "la quasi totalità di loro è già entrata in Marocco".
Nella nota si evidenzia inoltre come i dati Frontex indichino l'Italia come lo Stato membro con il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, "con cifre che sono arrivate a raddoppiare quelle della Spagna".
L'esecutivo spagnolo sollecita quindi il governo italiano a fare un passo indietro e a "trattare gli spagnoli come il resto dei cittadini europei". Qualora non arrivasse un ripensamento prima del termine fissato, "la Spagna si vedrà obbligata ad adottare misure proporzionali per proteggere gli interessi e la dignità dei suoi cittadini".
Nel testo inviato a Roma si legge ancora: "Confidiamo che prevalga l'europeismo, il buon senso e la buona fede. I governi sono chiamati a promuovere l'intesa tra Paesi e l'interesse generale delle rispettive popolazioni, non a creare fratture e conflitti sterili alimentati da motivazioni elettorali interne".
A sostegno della propria posizione, Madrid rimarca che "dal 2022 l'Italia non rispetta il Regolamento di Dublino", con un conseguente "carico aggiuntivo della pressione migratoria sul resto degli Stati Membri".
Ricordando di non aver mai applicato misure analoghe nei confronti dei cittadini italiani, il governo ribadisce di essere "sempre stata solidale, accogliendo parte dei migranti che arrivarono a Lampedusa nel 2023" e di essersi speso "riaprendo i propri porti ai migranti soccorsi sulla rotta del Mediterraneo centrale".
Nel frattempo la situazione al confine marittimo resta drammatica. Un giovane subsahariano ha perso la vita nel tentativo di superare il confine di Ceuta volando con un parapendio dalle montagne marocchine sopra Benzù: dopo aver perso il controllo del mezzo è precipitato in mare, ed è stato recuperato ormai privo di vita dalla Guardia Civil. Si tratta del primo decesso registrato lungo questa rotta aerea d'accesso all'exclave.
Sul fronte interno, la crisi legata all'ingresso di oltre 72 mila persone registrato il 30 luglio approderà al Congresso spagnolo. Quattro ministri (Difesa, Giustizia, Interno ed Esteri) riferiranno in seduta straordinaria tra il 25 e il 28 agosto davanti alle commissioni competenti. Come confermato su X dal ministro Félix Bolaños, le audizioni sono state stabilite per rispondere con "fatti e trasparenza" di fronte a "bufale, odio e xenofobia".
Parallelamente, il premier Sánchez ha convocato una riunione di coordinamento in videoconferenza per monitorare la gestione dei minori stranieri non accompagnati a Ceuta, attualmente stimati in oltre 1.200 unità.
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