
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 18 Settembre 2026, 18:00
Inps, controlli sull'Assegno unico: per le Dsu con anomalie scatta il rischio ricalcolo da settembre
L'Istituto avvia la campagna di verifica sulle autodichiarazioni Isee corrente 2026. In arrivo comunicazioni agli utenti interessati, con importi temporaneamente ridotti al minimo in attesa di regolarizzazione.
L'Inps ha dato il via a una campagna di verifiche sistematiche sulle domande di Assegno unico e universale relative al 2026 abbinate a una Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) presentata per l'Isee corrente.
L'operazione punta a rilevare eventuali incongruenze o omissioni nei redditi autodichiarati, incrociando le informazioni fornite dai cittadini con le banche dati a disposizione dell'Istituto.
"Nell'ambito delle attività sistematiche di controllo finalizzate a garantire la corretta erogazione delle prestazioni sociali e la tutela delle risorse pubbliche", spiega l'Inps in una nota ufficiale, l'iniziativa servirà ad anticipare l'invio di comunicazioni individuali per informare i nuclei familiari sulle irregolarità riscontrate e sulle opzioni disponibili per sanare la posizione.
Per i profili che presentano difformità, l'assegno potrà subire una temporanea rideterminazione. "In attesa della regolarizzazione della posizione e del completamento dell'istruttoria, l'importo dell'Assegno Unico potrà essere temporaneamente rideterminato secondo quanto previsto dalla normativa in assenza di un Isee valido. L'intervento potrà produrre effetti sui pagamenti delle mensilità a partire da settembre 2026", avverte l'ente previdenziale.
Qualora l'Isee risulti sospeso o non presentato, la quota mensile erogata si attesta sulla fascia minima, pari a 58 euro per figlio nel mese di luglio. Nello stesso periodo, su un totale di circa 9,3 milioni di figli per cui è stata erogata la prestazione, quasi 4,8 milioni rientravano nella fascia di Isee più bassa (fino a 17.468,51 euro).
L'Inps precisa che la segnalazione di un'anomalia non equivale all'accertamento automatico di una percezione indebita, ma rappresenta una misura cautelare per verificare la correttezza dei dati.
Gli utenti che riceveranno la nota potranno regolarizzare la propria Dsu tramite i servizi online dell'Istituto, rivolgendosi ai Caf o presentando la documentazione integrativa presso le sedi territoriali competenti per confermare la veridicità di quanto autocertificato.
"Svolge sistematicamente attività di controllo e prevenzione delle indebite percezioni, con l'obiettivo di assicurare che le prestazioni sociali siano riconosciute agli aventi diritto nella misura effettivamente spettante, salvaguardando al tempo stesso la corretta destinazione delle risorse pubbliche e l'equità del sistema di welfare", conclude la nota dell'Inps.
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