
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 10 Agosto 2026, 12:40
Legambiente, in Italia inquinato il 34% di mare e laghi: sotto accusa la mala depurazione
Presentato a Roma il bilancio di Goletta Verde e Goletta dei Laghi: per i bacini lacustri è il dato peggiore degli ultimi sette anni. Quattro procedure di infrazione UE aperte contro l'Italia.
La maladepurazione continua a rappresentare la principale criticità per la salute delle acque italiane. Su un totale di 391 punti analizzati in 19 regioni, un campione su tre (pari al 34%) è risultato oltre i limiti imposti dalla legge per parametri di inquinamento.
È la sintesi del bilancio conclusivo delle storiche campagne estive di monitoraggio, Goletta Verde e Goletta dei Laghi, presentate a Roma da Legambiente.
Il quadro complessivo del mare si mantiene in linea con le rilevazioni dell'anno precedente, mentre si evidenzia una flessione negativa per gli ambienti lacustri, dove il 34% di criticità registrato nel 2026 segna il valore più alto del periodo compreso tra il 2020 e il 2026.
I punti di maggiore fragilità restano i corsi d'acqua in foce, i canali e i torrenti che riversano le proprie acque nei bacini costieri o lacustri: su 188 foci campionate, il 54% è stato classificato come "inquinato" o "fortemente inquinato".
Tra i siti con le criticità più marcate vengono segnalati la foce del Musone nelle Marche, il punto di Aci Trezza in Sicilia e il Lago di Sabaudia, dove tutti e tre i prelievi effettuati sono risultati "fortemente inquinati".
Alla base delle rilevazioni figura il deficit infrastrutturale del sistema depurativo nazionale. Secondo gli aggiornamenti forniti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica a luglio 2026, si contano ancora 514 agglomerati urbani – per un bacino di oltre 14 milioni di abitanti equivalenti – che sversano reflui fognari non conformi alle normative vigenti.
La situazione ha generato l'apertura di quattro procedure di infrazione da parte dell'Unione Europea nei confronti dell'Italia per il mancato rispetto della Direttiva comunitaria sulle acque reflue urbane (91/271).
Sulla questione, l'associazione ambientalista richiama l'attenzione sulle risorse impiegate per le sanzioni, ricordando come si continuino a pagare "ogni sei mesi decine di milioni di euro di multe all'Europa con risorse pubbliche che potremmo usare per realizzare nuovi depuratori".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















