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  • Roma - Lunedì 7 Settembre 2026, 13:00

Legge 104, le novità per disabili e caregiver: dai mutui prima casa all'esonero dal lavoro notturno

Dalla Cassazione ai permessi doppi della PA fino al Fondo di garanzia Consap: la mappa delle nuove norme di tutela.

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Il quadro normativo relativo alla Legge 104 del 5 febbraio 1992 registra importanti aggiornamenti tra recenti pronunce giurisprudenziali, interpretazioni contrattuali e misure di sostegno al credito.

Le novità toccano principalmente l'esenzione dai turni di notte, la garanzia statale sugli immobili e la gestione oraria dei permessi nel pubblico impiego. Sul fronte del lavoro notturno e della reperibilità, la Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20229 del 16 giugno 2026, ha confermato che il diritto all'esonero per assistere un familiare non richiede necessariamente il requisito della disabilità grave. 

La tutela spetta infatti anche in presenza di una disabilità non grave ai sensi della Legge 104, a condizione che sussista un'effettiva relazione di assistenza e che il familiare sia a carico, mentre non risulta sufficiente il solo riconoscimento dell'invalidità civile.

Per quanto riguarda l'accesso alla casa, dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità grave e i conviventi da almeno due anni con un figlio, fratello o sorella in condizione di gravità rientrano tra le categorie prioritarie del Fondo di garanzia mutui prima casa gestito da Consap. La garanzia copre il 50% della quota capitale del mutuo fino a un massimo di 250 mila euro, e può salire all'80% per i nuclei con Isee entro i 40 mila euro.

Restano esclusi gli immobili di lusso o di pregio storico e chi risulta già proprietario di altre abitazioni.

La richiesta va inoltrata agli istituti bancari aderenti allegando Isee, documentazione reddituale e compromesso d'acquisto: Consap indica circa 20 giorni lavorativi per l'approvazione della garanzia, a cui deve seguire la stipula del mutuo entro 90 giorni.

Un chiarimento dell'Aran stabilisce inoltre che, nel comparto Funzioni Centrali della Pubblica Amministrazione, due caregiver che assistono la medesima persona possono fruire dei permessi orari nella stessa giornata, a patto che gli orari non si sovrappongano. È ammessa sia la fruizione in fasce distinte sia in turni consecutivi, entro il limite di 18 ore mensili. Per il settore privato e gli altri comparti pubblici restano valide le regole ordinarie.

Le agevolazioni spettano direttamente al disabile o ai familiari assistenti, tra cui coniuge, parte dell'unione civile, convivente, parenti e affini entro il secondo grado, estendibili al terzo in casi specifici. Dal 2022 è stata superata la figura del referente unico, consentendo a più familiari di alternarsi nell'assistenza, pur mantenendo il tetto massimo di tre giorni di permesso mensili complessivi per assistito.

Si confermano inoltre il congedo straordinario retribuito fino a due anni, la priorità nella scelta della sede lavorativa e il divieto di trasferimento senza consenso.

Nel frattempo prosegue la riforma delle procedure di accertamento della disabilità affidate all'Inps: avviata in via sperimentale, da marzo 2026 la nuova procedura è stata estesa ad altre 40 province italiane, con l'obiettivo di entrare a pieno regime su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027.

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