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- Roma - Giovedì 7 Maggio 2026
Mattarella premia gli Alfieri della Repubblica: "Giovani protagonisti di valori positivi"
Il Capo dello Stato consegna gli Attestati d'Onore al Quirinale: un monito agli adulti affinché ascoltino di più le nuove generazioni, superando la narrazione che mette in luce solo violenza e illegalità.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale i nuovi Alfieri della Repubblica per la consegna degli Attestati d’Onore, sottolineando come queste eccellenze non siano casi isolati.
“Oggi rappresentate i tanti giovani che avvertono e mettono in pratica solidarietà, spirito, civico, altruismo. Non siete eccezioni isolate e neppure ‘stranezze’ nella vita sociale. I giovani coltivano tanti valori positivi e molta voglia di costruire”, ha esordito il Presidente, manifestando grande soddisfazione nel premiare ragazzi capaci di agire con decisione nel pericolo o con costanza nel quotidiano.
Mattarella ha poi rivolto una riflessione critica al mondo degli adulti, evidenziando una preoccupante disattenzione generazionale: “L’impressione è che non se ne ascoltino a sufficienza domande e propositi. Che non si valorizzino adeguatamente i loro talenti. Non ci si accorge – sovente – del loro bisogno di orientarsi e anche, talvolta, del loro disagio in un mondo così diverso da quello in cui i loro genitori sono cresciuti”.
Per il Capo dello Stato, raccontare le storie degli Alfieri è un modo per abbattere i muri della diffidenza e della solitudine, che rappresenta il vero ostacolo alla solidarietà.
Un passaggio fondamentale del discorso è stato dedicato all'innovazione e al linguaggio: “Comunicare e sperimentare” sono, secondo Mattarella, i due campi d'azione decisivi. “I giovani sanno comunicare con strumenti nuovi, con modalità inedite, con linguaggi spesso poco accessibili per gli adulti. Diffidarne è un errore. E’ possibile, al contrario, contribuirvi con suggerimenti rispettosi e non invasivi”, ha spiegato, aggiungendo che “i giovani devono poter ‘sperimentare’, provare a camminare da soli, cercare il loro sentiero, definire il proprio percorso”.
Protagonismo e coraggio sono dunque la chiave per “costruire giustizia; non limitarsi e seguire strade, anche buone, già battute”. Infine, il Presidente ha voluto bilanciare la narrazione mediatica, spesso sbilanciata verso il negativo.
Pur ammettendo che “violenze e illegalità” esistono e “non vanno nascoste”, Mattarella ha ribadito che ignorare le notizie positive sarebbe una “deformazione della realtà”. Secondo il Capo dello Stato, solo chi si chiude in sé stesso può ignorare che i comportamenti virtuosi sono, nei fatti, molti più di quelli spregevoli.
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