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  • Milano - Mercoledì 3 Giugno 2026

Milano, caso Minetti, la Procura generale conferma la clemenza: "Smentite le dichiarazioni sui festini"

Gli accertamenti, condotti anche con il supporto dell'Interpol, hanno smentito ogni contestazione riguardante la condotta della Minetti all'estero. Il prossimo 12 giugno, i legali della donna si presenteranno al Tribunale di Sorveglianza per ottenere la cancellazione della pena residua. La Procura ha chiarito anche la regolarità dell'iter adottivo del figlio della coppia.

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La Procura Generale di Milano ha trasmesso ufficialmente al Ministero della Giustizia l'esito dei complessi accertamenti suppletivi delegati alle forze dell'ordine, confermando in via definitiva il proprio orientamento favorevole alla concessione del beneficio della grazia a Nicole Minetti.

La magistratura milanese ha stabilito che i retroscena sollevati da alcune inchieste giornalistiche in merito alla condotta recente dell'ex consigliera regionale non poggiano su alcun riscontro oggettivo.

Come chiarito formalmente dai vertici di via Freguglia, dagli accertamenti svolti "risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito".

L'atto di indirizzo firmato dal procuratore generale Francesca Nanni e dal sostituto pg Gaetano Brusa blinda l'efficacia del decreto siglato dal Presidente della Repubblica lo scorso 18 febbraio.

La macchina investigativa, che ha visto il coinvolgimento diretto del nucleo investigativo dei Carabinieri e dei canali di collegamento internazionali dell'Interpol, si era attivata su input dello stesso Quirinale per verificare la veridicità di un articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, basato sulle confidenze di una massaggiatrice.

Nella nota riassuntiva inviata a via Arenula, la magistratura ha puntualizzato che le conclusioni odierne si inseriscono in modo lineare nell'alveo delle prerogative costituzionali: "Dagli accertamenti svolti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito ed in base al quale sono state assunte le determinazioni da parte delle Autorità competenti nell'iter procedimentale per la concessione della grazia".

Lo snodo decisivo a livello burocratico si consumerà il prossimo 12 giugno, data in cui i legali della donna, gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra, compariranno davanti al Tribunale di Sorveglianza per ottenere il formale recepimento del decreto presidenziale e la conseguente cancellazione della pena residua in affidamento.

I dossier raccolti dagli inquirenti smantellano capillarmente ogni singola contestazione mossa sul piano della condotta personale all'estero e delle procedure civili. Le autorità milanesi hanno messo nero su bianco che non si registrano "segnalazioni di reato o pendenze giudiziarie o coinvolgimento in indagini di alcuna natura in Uruguay ed in Spagna di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani".

Inoltre, la Procura ha evidenziato come risultino "smentite" dalle "numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive" e dai verbali dei Carabinieri le tesi relative a presunti eventi privati a base di sesso e stupefacenti oltreoceano. Anche il capitolo relativo alla regolarità dell'iter adottivo del figlio della coppia – riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia – è stato pienamente chiarito: il decesso del legale del minore avvenuto in Uruguay è da ascrivere a cause naturali, senza alcuna ipotesi di reato o battaglie legali con i genitori biologici, da sempre irreperibili. Al contrario, le ispezioni hanno validato la sussistenza del "grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children's Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie" e la condotta specchiata della donna, stabilmente rientrata in Italia dal gennaio 2024 per dedicarsi ad attività di volontariato.

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