
- Prima Notizia 24
- Milano - Lunedì 15 Giugno 2026
Milano: chat sessista degli autisti Atm, avviate indagini interne
Il caso, sollevato dall'attivista Carlotta Vagnoli dopo la segnalazione di una testimone sul tram 15, spinge i vertici di Foro Bonaparte a disporre un'inchiesta per accertare l'abuso dei dispositivi aziendali e punire i responsabili.
I sistemi di sorveglianza urbana, progettati per garantire la sicurezza sui mezzi pubblici milanesi, sono finiti al centro di un grave episodio di abuso e violazione della dignità personale.
I vertici dell'Azienda di Trasporti Milanesi hanno reagito con estrema fermezza di fronte alla denuncia, rimbalzata con forza sulle piattaforme digitali, relativa a uno spazio di messaggistica privata scambiato tra conducenti del servizio di linea, all'interno del quale venivano condivisi e commentati fotogrammi estrapolati dai dispositivi di sicurezza di bordo per esprimere giudizi osceni sulle utenti dei mezzi.
I responsabili del servizio di trasporto cittadino hanno comunicato tempestivamente i primi provvedimenti disciplinari, specificando nel testo diffuso alla stampa che si è provveduto ad aprire “già domenica una indagine interna“.
I vertici della società di trasporti hanno voluto rimarcare la totale distanza da tali condotte, garantendo il massimo impegno per tutelare la reputazione del personale in servizio e l'incolumità psicologica della clientela: “A proposito dell’episodio segnalato da una passeggera sull’uso improprio di immagini delle telecamere di bordo da parte di alcuni dipendenti” Atm “si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città”.
Il management aziendale ha ribadito come la trasparenza e la correttezza dei comportamenti individuali rappresentino elementi cardine dell'etica del servizio pubblico, annunciando tolleranza zero contro i trasgressori: “Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa”.
La catena di eventi che ha portato alla luce lo scandalo ha preso le mosse dall'intervento dell'attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli. La divulgatrice ha reso noto di essere entrata in possesso, durante la giornata di sabato, di diverse schermate catturate dai canali social di una viaggiatrice. Quest'ultima era stata testimone diretta di un comportamento anomalo a bordo della linea tranviaria numero 15: stando a quanto ricostruito, la testimone si era trovata seduta accanto a un dipendente in divisa, presumibilmente in un momento di sosta dal turno, accorgendosi che sul display del cellulare dell'uomo scorrevano immagini del circuito video aziendale dedicate alle passeggere, intervallate da espressioni volgari e pesanti apprezzamenti testuali.
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