
- Prima Notizia 24
- Napoli - Mercoledì 5 Agosto 2026, 15:05
Morte Domenico: la famiglia raggiunge un accordo con il Monaldi per il risarcimento
La famiglia Caliendo-Mercolino e l'Azienda ospedaliera dei Colli hanno intrapreso la via stragiudiziale evitando la causa civile. La madre Patrizia: "La cifra non contava, ora vogliamo giustizia al processo penale". Firma prevista a settembre.
È stato raggiunto un accordo stragiudiziale per il risarcimento tra l'Azienda ospedaliera dei Colli e i familiari del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto a seguito del fallimento di un trapianto di cuore all'ospedale Monaldi. L'intesa, che verrà formalizzata con la firma a settembre, chiude la vertenza economica ed evita l'avvio di una causa in sede civile, riservando la materia contenziosa unicamente al fronte penale.
Rilevante la soddisfazione espressa dai legali e dai congiunti della vittima per la definizione delle spettanze. "Siamo pienamente soddisfatti e lo è anche mamma Patrizia. Il Monaldi ci ha riconosciuto il risarcimento e, soprattutto, ci ha evitato un processo civile che avrebbe aggiunto ulteriore dolore alla famiglia. Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale", ha dichiarato l'avvocato Francesco Petruzzi, difensore dei familiari.
L'importo economico concordato è coperto da un patto di riservatezza stipulato tra le parti, pur stimandosi sulla base dei parametri giudiziari di riferimento una cifra vicina a un milione e mezzo di euro, destinata a sei aventi diritto tra genitori, fratelli e nonni. Determinante per i genitori del bambino la possibilità di focalizzare l'attenzione sull'accertamento delle responsabilità penali.
"La nostra priorità era chiudere questo procedimento prima del processo penale e, anche grazie al Monaldi, ci siamo riusciti: la cifra, come ho sempre detto, non mi interessava, l'unica cosa importante era arrivare al processo penale senza il peso del procedimento civile", ha affermato Patrizia Mercolino, madre di Domenico.
"Cosa ho detto a Domenico? Lui sorride, lo vedo sorridere sempre. Ieri è stato il suo onomastico e sono andata a trovarlo. Gli ho detto 'amore di mamma, manca poco e inizia il processo, ci siamo quasi'. Quel giorno li guarderò negli occhi, uno a uno, anche se so che sarà emotivamente molto pesante, ma lo devo a mio figlio".
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