
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 7 Settembre 2026, 14:10
Pensioni, la Cgil boccia la proposta della Lega: "Uscita a 64 anni con ricalcolo punitiva, assegni più bassi fino al 10,6%"
La Cgil critica la proposta della Lega di usare il Tfr per la pensione anticipata, evidenziando penalizzazioni economiche significative per i lavoratori.
Un'analisi dettagliata condotta dalla Cgil boccia l'ipotesi formulata dalla Lega di destinare il Tfr alla pensione anticipata a 64 anni tramite ricalcolo contributivo per chi rientra nel sistema misto.
Secondo l'organizzazione sindacale, il meccanismo non introduce una reale flessibilità previdenziale ma trasla interamente sui lavoratori l'onere finanziario dell'anticipo, costringendo in diversi casi all'impiego del Tfr maturato per raggiungere il requisito minimo d'accesso e determinando una riduzione permanente dell'assegno.
Nelle simulazioni elaborate dalla Cgil, un lavoratore con 40 anni di contributi e una retribuzione media annua di 35 mila euro percepirebbe con il sistema misto un'assegno mensile di 1.726,15 euro. Con il passaggio al ricalcolo contributivo, l'importo scenderebbe a 1.543,38 euro, segnando una contrazione mensile di 182,77 euro pari a una penalizzazione del 10,6%.
Per redditi annuali da 50 mila euro la decurtazione salirebbe a circa 261 euro al mese, mentre con retribuzioni da 70 mila euro la perdita mensile supererebbe i 365 euro.
Il sindacato evidenzia inoltre il peso delle perdite nel lungo periodo, considerando l'aspettativa di vita media a partire dai 64 anni. Il decremento complessivo accumulato ammonterebbe a circa 52.500 euro per la fascia retributiva da 35 mila euro, salendo a 75 mila euro per quella da 50 mila e fino a 105 mila euro per le retribuzioni da 70 mila euro. Un impatto economico che risulta ancor più marcato per le lavoratrici, in ragione della loro maggiore aspettativa di vita.
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