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  • Roma - Martedì 11 Agosto 2026, 12:45

Terremoto in Colombia: oltre 130 morti e 570 feriti, a Cali scatta il coprifuoco

Drammatico bilancio dopo il sisma di magnitudo 7.4. Operativi i soccorsi internazionali mentre nella città più colpita si registrano tensioni e la militarizzazione dei quartieri.

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Aumenta di ora in ora il bilancio delle vittime del violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha devastato la Colombia, dove si contano ormai almeno 132 morti e oltre 570 feriti.

L'emergenza si concentra in cinque città attualmente in allerta rossa, con il centro urbano di Cali trasformato nel principale epicentro del dramma: nella sola metropoli si registrano più di 85 vittime, quasi novecento feriti e oltre quaranta edifci completamente crollati.

Per far fronte al sovraffollamento delle strutture sanitarie, molte delle quali parzialmente evacuate per lesioni strutturali come l'Ospizio Universitario del Valle, i medici stanno allestendo tendopoli da campo nei giardini degli ospedali.

Nel quartiere di Ciudad Capri un raggio di speranza è arrivato dal salvataggio di una madre e del suo neonato, estratti vivi dalle rovine di un palazzo di cinque piani.

La situazione sul campo resta tuttavia drammatica e carica di tensioni sociali. A Cali il sindaco Alejandro Éder è stato aggredito e colpito alla testa da una pietra lanciata dalla folla inferocita durante un'ispezione tra i cittadini, episodio che ha spinto l'amministrazione a proclamare lo stato di calamità pubblica, ad applicare il coprifuoco notturno e a disporre la militarizzazione dei quartieri a rischio per sventare tentativi di saccheggio.

Sul fronte delle infrastrutture si segnala la riapertura dell'aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón dopo il ripristino della rete elettrica, mentre la federazione calcistica Conmebol ha rinviato i match di Copa Libertadores e Sudamericana previsti nel Paese.

Non mancano inoltre accese polemiche per la diffusione di un video girato a Medellín, nel quale il dirigente di un'azienda minaccia di sanzioni i dipendenti per impedire loro di evacuare l'ufficio.

Sotto il profilo degli aiuti d'emergenza, il governo ha disposto l'invio immediato di carburante, medicinali e generatori di corrente verso Pereira e il dipartimento di Risaralda, mentre la presidenza del Senato ha invitato i parlamentari a devolvere una mensilità a beneficio delle famiglie colpite.

Intanto la macchina della solidarietà si muove anche a livello internazionale: il Venezuela ha offerto l'invio di squadre di soccorso specializzate per la ricerca dei dispersi tra le macerie, mentre dagli Stati Uniti è stato annunciato uno stanziamento straordinario di 15,5 milioni di dollari destinati a cibo, alloggi d'emergenza e interventi di prima necessità.

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