
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 15 Giugno 2026
Ucraina, notte di terrore a Kharkiv e Kiev: in fiamme la Cattedrale della Dormizione. L'Unesco teme "danni importanti"
Il presidente Zelensky denuncia l'atto come un'aggressione alla cristianità, mentre il Cremlino respinge le accuse parlando del malfunzionamento di un sistema di difesa missilistico fornito dagli Stati Uniti.
La notte scorsa lo scenario bellico in Ucraina ha registrato una drammatica escalation con un bombardamento a tappeto che ha pesantemente colpito i principali centri urbani, tra cui Kharkiv e la capitale Kiev.
Il bilancio delle vittime sul territorio nazionale si fa di ora in ora più pesante, con le autorità locali che confermano la morte di 11 persone e il ferimento di altre 53.
Sul fronte opposto, si registrano ripercussioni anche all'interno dei confini della Federazione Russa, dove l'azione di alcuni droni ucraini ha provocato tre decessi nella città di Tula, situata a circa duecento chilometri a sud di Mosca.
Oltre al drammatico tributo di vite umane, i raid hanno inferto una ferita profondissima al patrimonio storico e spirituale ucraino. Le fiamme hanno infatti avvolto il tetto della Cattedrale della Dormizione, uno dei luoghi di culto più sacri dell'ortodossia slava orientale situato all'interno del rinomato complesso del Monastero delle Grotte (Kyievo-Pecherska Lavra).
I vertici religiosi e militari della capitale hanno espresso immediata condanna per quello che è stato descritto come un impatto frontale contro la struttura; il metropolita Epifanio ha definito l'accaduto come un vero e proprio crimine verso l'umanità e la fede, implorando sostegno spirituale per preservare l'integrità del santuario.
La gravità della situazione ha destato immediata preoccupazione presso le Nazioni Unite. I tecnici dell'Unesco temono ''danni importanti'' alla Cattedrale della Dormizione (anche conosciuta come Assunzione), sito patrimonio mondiale, nell'attacco ha colpito il complesso della Lavra Pechersk a Kiev. Secondo i primi riscontri formali dell'istituto, il raid "avrebbe causato danni significativi sia all'interno che all'esterno della Cattedrale della Dormizione", estendendosi anche alle installazioni storiche limitrofe, comprese le antiche fortificazioni e la Torre di Ivan Kushnik.
L'agenzia internazionale si è detta pronta a supportare le autorità locali nella stima dei danneggiamenti e ha espresso una ferma condanna contro gli attacchi ai beni culturali e educativi tutelati dal diritto internazionale, sottolineando come la perdita di questi spazi mini le basi della coesione sociale e della futura ricostruzione.
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha effettuato un sopralluogo sul sito devastato dall'incendio, diffondendo sui canali social le immagini della distruzione e accusando Mosca di aver mirato deliberatamente, tramite l'impiego di due droni, l'area monumentale che ospita la Lavra e l'Arsenale di Mystetskyi: "È importante che il mondo non resti in silenzio di fronte a questo ultimo atto di barbarie russa. Questo attacco alla Lavra è un'aggressione alla comunità cristiana e al patrimonio culturale dell'umanità. Non può esserci giustificazione per questo o per qualsiasi altro attacco russo simile. Ciò che serve è una maggiore cooperazione per fermare la guerra della... e una protezione più forte per salvare vite...".
All'offensiva diplomatica si è unito il capo della diplomazia di Kiev, Andrii Sybiha, il quale ha interpretato la tempistica del bombardamento come un preciso segnale di sfida inviato dal Cremlino ai vertici internazionali del G7 e del Consiglio europeo previsti per questa settimana, esortando i partner occidentali a rispondere con un immediato potenziamento degli armamenti di difesa aerea.
La replica del Ministero della Difesa russo non si è fatta attendere, ribaltando la responsabilità dell'accaduto sulle forze di difesa ucraine e negando qualsiasi coinvolgimento contro bersagli non militari. Secondo la versione ufficiale diramata dalle agenzie di Mosca, la distruzione del monastero sarebbe l'effetto del fallimento di una contromisura contraerea occidentale: "Secondo informazioni confermate, gli edifici del monastero di Pechersk a Kiev sono stati colpiti da un missile del sistema di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense. Una delle ragioni del malfunzionamento di questo sistema potrebbe essere la fornitura al regime di Kiev di missili con vita operativa scaduta da parte dei Paesi occidentali. Le forze armate russe non pianificano e non effettuano attacchi a infrastrutture civili".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24













