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  • Roma - Mercoledì 5 Agosto 2026, 15:20

Ucraina: nuovo raid su Kiev, almeno 17 morti. Drone con esplosivo trovato all'aeroporto di Lipsia, indaga anche la Nato

Collisione nei cieli della città tedesca tra un aereo Dhl e un oggetto volante: velivolo danneggiato ma atterrato in sicurezza ad Hannover.

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Notte di sangue in Ucraina e di altissima tensione nei cieli tedeschi. Un massiccio attacco sferrato dalle forze russe su Kiev e sulla regione circostante ha provocato almeno 17 morti e 44 feriti.

Nel corso delle operazioni la capitale è stata raggiunta da missili balistici e droni, con il sindaco Vitali Klitschko che ha confermato l'attivazione a pieno regime della difesa aerea per far fronte a una sequenza di almeno sei potenti esplosioni. Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato l'offensiva, spiegando di aver preso di mira nodi logistici, centri di stoccaggio e distribuzione di armamenti — tra cui la struttura MLP-Chaika a Kiev e tre centri a Brovary —, oltre a tre navi cargo bombardate nel Mar Nero a sud di Odessa.

Un raid condotto con un drone ha sfiorato la tragedia anche a Zaporizhzhia, dove è stata danneggiata la facciata dell'ospedale pediatrico regionale: le vittime sono state evitate solo perché bambini e personale medico avevano già raggiunto i rifugi. Sui tragici eventi della notte è intervenuto con durezza il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

"I sistemi di intercettazione missilistica avrebbero potuto salvare la vita di coloro che sono stati uccisi oggi", ha denunciato su X il leader di Kiev. "È fondamentale che i nostri partner comprendano che i ritardi nella fornitura di tali sistemi, o la riluttanza a fornirli, portano direttamente a perdite umane e distruzioni così terribili".

Nel frattempo, un grave allarme sicurezza si è aperto in Germania. Presso l'aeroporto di Lipsia, principale scalo tedesco per le rotte di collegamento con l'Ucraina, è stato rinvenuto e sequestrato un drone con detonatore posizionato accanto a un aereo da trasporto ucraino Antonov. A bordo del velivolo senza pilota era presente materiale esplosivo al nitrato con innesco che non è deflagrato solo a causa di un malfunzionamento della miccia, precedentemente lesionata.

La polizia federale ha rimosso l'innesco senza fare brillare l'ordigno per permettere i rilievi scientifici, condotti in sinergia tra le autorità della Sassonia e gli inquirenti della Nato. L'episodio ha causato il blocco del traffico aereo fino a tarda notte e il dirottamento di voli commerciali.

Sullo stesso scalo si incrocia anche un secondo giallo. Nella medesima finestra temporale, un cargo Dhl diretto a Lipsia ha subito una collisione in volo a 400 metri d'altezza con un oggetto non identificato, riuscendo poi ad atterrare in sicurezza ad Hannover con evidenti danni alla parte frontale. Non è ancora chiarito se le due vicende siano collegate, ma le autorità tedesche mantengono aperto il massimo livello d'indagine.

"L'aereo avrebbe dovuto atterrare a Lipsia, ma ha poi dovuto interrompere la manovra di atterraggio. Ha quindi urtato un oggetto", ha confermato un portavoce del ministero dell'Interno tedesco, mentre si valuta l'ipotesi che la collisione possa essere avvenuta con un secondo drone individuato dai sistemi di difesa dello scalo.

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