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  • Roma - Giovedì 7 Maggio 2026

Usa, caso Epstein, reso pubblico l'ultimo biglietto: "Mi hanno indagato per anni e non hanno trovato niente"

Un giudice federale diffonde la nota manoscritta del finanziere prima del suicidio. Il documento, emerso nel processo all'ex compagno di cella Nicholas Tartaglione, rivela lo stato d'animo di Epstein: "È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio".

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Un giudice federale di White Plains, New York, ha reso pubblico il presunto biglietto scritto da Jeffrey Epstein prima di togliersi la vita. Il documento è emerso nell'ambito del procedimento giudiziario che coinvolge Nicholas Tartaglione, l'ex compagno di cella di Epstein condannato per quadruplice omicidio.

Nella nota, vergata con una grafia disordinata, l'ex finanziere accusa duramente chi lo aveva messo sotto inchiesta: "Mi hanno investigato per anni e non hanno trovato NIENTE".

Il testo prosegue in modo provocatorio e nichilista: "Mi hanno indagato per mesi, NON HANNO TROVATO NULLA!!! … È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio. Che volete che faccia? Che scoppi a piangere?! NESSUN DIVERTIMENTO - NON NE VALE LA PENA!!".

Secondo quanto dichiarato da Tartaglione, il biglietto sarebbe stato rinvenuto all'interno del Metropolitan Correctional Center di New York dopo un primo tentativo di suicidio compiuto da Epstein nel luglio 2019, poche settimane prima del decesso definitivo avvenuto nella sua cella.

Il ritrovamento aggiunge un ulteriore tassello alla ricostruzione degli ultimi giorni di vita del finanziere, accusato di gravissimi reati di pedofilia e traffico di minori.

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