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  • Roma - Martedì 11 Agosto 2026, 13:05

Zelensky denuncia attacco su Zaporizhzhia: "Colpita da missili nordcoreani, 6 morti e 19 feriti"

Il presidente ucraino evidenzia l'uso di armamenti importati e oltre 120 droni, lanciando un appello all'Occidente per nuove sanzioni e sistemi di difesa aerea.

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"Dalla scorsa notte sono in corso le operazioni di soccorso per far fronte alle conseguenze dell'attacco russo a Zaporizhzhia. La città è stata colpita da missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate.

Si è trattato di un attacco brutale, calcolato per infliggere il massimo danno, in particolare alle infrastrutture civili. Purtroppo, al momento, si contano sei morti e diciannove feriti in città".

Con questo intervento diffuso via social, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tracciato il drammatico bilancio dell'ultima offensiva condotta dalle forze russe sull'area urbana. 

Esprimendo "le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari", il capo di Stato ha confermato che "i soccorritori stanno continuando a spegnere un incendio in uno dei luoghi colpiti", fornendo un quadro degli impatti registrati nel resto del Paese.

Le incursioni hanno infatti causato devastazioni a largo raggio: "A Kiev, un attacco missilistico ha danneggiato un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali. Gli attacchi con i droni continuano praticamente ogni giorno nelle nostre comunità in prima linea. A Kherson e Kharkiv, le sottostazioni elettriche sono state colpite durante la notte, causando interruzioni di corrente. Tutti i servizi stanno lavorando per ripristinare l'energia elettrica alle famiglie", ha spiegato Zelensky, precisando che "anche le regioni di Donetsk, Dnipro e Mykolaiv sono state colpite" all'interno di un'azione coordinata nella quale "oltre ai missili, contro l'Ucraina sono stati utilizzati più di 120 droni, la maggior parte dei quali a reazione, chiamati 'Shahed'".

In coda al messaggio, la presidenza ucraina ha rivolto una dura esortazione alla comunità internazionale, leggendo l'inasprimento delle incursioni come la prova di una precisa volontà strategica del Cremlino. "Ogni passo che la Russia compie, l'aumento della produzione di missili balistici, l'importazione di equipaggiamenti nordcoreani, la preparazione alla mobilitazione, dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma all'escalation. E il mondo deve reagire ora, non aspettare", ha rimarcato il leader di Kiev, indicando chiaramente le priorità necessarie a suo avviso per fermare il conflitto: "Maggiori pressioni sanzionatorie, in particolare sulle imprese che alimentano la guerra della Russia, maggiore assistenza per la difesa aerea dell'Ucraina - tutto ciò è necessario per dare una possibilità alla pace. Sono grato a tutti coloro che stanno dando il loro contributo".

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