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  • Torino - Giovedì 21 Maggio 2026

Calcio: Juve senza Bremer per il Derby della Mole, Spalletti si affida a Gatti

L'ammonizione rimediata contro la Fiorentina costa l'ultima di campionato all'ex granata. In difesa si scalda il centrale azzurro, mentre a centrocampo resta l'incognita Thuram. In avanti tutto il peso dell'attacco ricade su Vlahovic, a caccia del bis dopo il blitz del 2022.

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I corridoi del centro sportivo bianconero della Continassa riflettono la tensione di un finale di stagione complicato e privo di margini d'errore. La Juventus guidata da Luciano Spalletti si avvicina alla stracittadina contro il Torino dovendo smaltire la forte delusione per il passo falso interno contro la Fiorentina, un risultato negativo che ha seriamente ostacolato i piani di qualificazione alla prossima massima competizione europea. A rendere ancora più impervia la strada verso i tre punti si aggiunge una defezione pesante nel pacchetto arretrato: lo scacchiere juventino dovrà fare a meno del proprio pilastro centrale Gleison Bremer, il quale, già inserito nella lista dei diffidati, ha rimediato un cartellino giallo nel match contro i toscani che ne ha decretato la fine anticipata del torneo.

 

Per ovviare all'assenza del brasiliano, lo staff tecnico ha già studiato le opportune contromisure tattiche. Il primo indiziato per rilevare la maglia da titolare al centro della difesa è Federico Gatti, pronto a stringere i denti per comporre la diga centrale insieme a Kelly. Sulle corsie esterne non dovrebbero esserci sorprese, con le conferme di Pierre Kalulu e Andrea Cambiaso a presidiare le fasce. I nodi principali restano concentrati sulla linea mediana, dove lo staff medico sta monitorando costantemente le condizioni di Khephren Thuram: il mediano transalpino avverte ancora i postumi di un fastidio fisico e, qualora non dovesse offrire piene garanzie, Spalletti è pronto ad arretrare il raggio d'azione di Teun Koopmeiners, posizionandolo in cabina di regia accanto a Manuel Locatelli.

 

Il reparto offensivo offre invece certezze granitiche, sia negli uomini che nell'assetto. Dietro l'unica punta agirà il collaudato terzetto composto da Francisco Conceiçao, Weston McKennie e Kenan Yildiz, chiamati a rifornire di palloni giocabili Dusan Vlahovic. Il centravanti serbo si troverà nuovamente a guidare l'intero peso del reparto, consapevole che le residue speranze di agguantare l'Europa che conta passano inevitabilmente dalle sue conclusioni a rete. L'ambiente juventino evoca i precedenti favorevoli del numero nove, capace già in passato di lasciare il segno nell'impianto di via Filadelfia: nell'autunno di quattro anni fa, fu proprio un guizzo del bomber ex viola a decidere la sfida cittadina a favore della Vecchia Signora.

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