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  • Roma - Giovedì 21 Maggio 2026

Caraibi: gli Stati Uniti schierano la portaerei Nimitz, braccio di ferro tra l'amministrazione Trump e Cuba

Il Comando Sud degli Stati Uniti annuncia l'arrivo della flotta d'attacco a propulsione nucleare nelle acque caraibiche. Il dispiegamento coincide con l'incriminazione formale dell'ex presidente Raúl Castro, in un clima di massima pressione geopolitica da parte di Washington.

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I Caraibi tornano a essere un quadrante geopolitico ad altissima tensione. Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom) ha comunicato l'arrivo ieri nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del relativo gruppo d'attacco.

Questa imponente mobilitazione navale non giunge a caso: l'annuncio coincide infatti con l'intensificarsi della campagna di pressione dell'amministrazione di Donald Trump contro Cuba e con l'incriminazione, sempre ieri, dell'ex presidente Raúl Castro per l'abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996.

I vertici militari statunitensi, responsabili della gestione strategica in America Latina (con la sola esclusione del territorio messicano), hanno salutato l'ingresso del convoglio da guerra attraverso le piattaforme social con un messaggio perentorio: "Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d'Attacco del Nimitz".

L'intera flotta di supporto è strutturata per rispondere a qualsiasi scenario operativo di massima criticità. Il gruppo di combattimento è composto dalla portaerei USS Nimitz (CVN 68), dal Carrier Air Wing 17 imbarcato (CVW-17), dal cacciatorpediniere USS Gridley (DDG 101) e dalla nave da rifornimento USNS Patuxent (T-AO 201), che secondo Southcom "rappresentano l'emblema della prontezza operativa e della presenza, di una portata e letalità senza pari e di un vantaggio strategico".

La Casa Bianca e il Pentagono intendono lanciare un chiaro segnale di deterrenza ai regimi dell'area. Nello stesso spazio comunicativo virtuale, il Southcom ha voluto rimarcare la versatilità e i successi storici accumulati dalla portaerei nei teatri bellici e di crisi più caldi del pianeta, ricordando che l'USS Nimitz ha dimostrato la sua capacità di combattimento "dallo Stretto di Taiwan fino al Golfo Persico", garantendo la stabilità e difendendo la democrazia su scala globale.

Questa mossa si inserisce in una strategia d'azione già ampiamente collaudata nei mesi scorsi nella medesima area geografica. Alla fine del 2025, Washington aveva già inviato un'altra portaerei, la USS Gerald Ford, nei Caraibi, dove ha poi supportato l'operazione per la cattura dell'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro lo scorso 3 gennaio, prima di dirigersi verso il Medio Oriente, dove ha partecipato all'attuale campagna contro l'Iran.

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