
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 18 Maggio 2026
Cuba, l'accusa di Rodriguez: "Gli Usa costruiscono un dossier fraudolento per giustificare la guerra"
Alta tensione tra L'Avana e Washington. Il ministro degli Esteri cubano denuncia la fabbricazione di falsi pretesti militari da parte dell'amministrazione Trump, ma avverte: "Siamo pronti ad affrontare l'aggressione esterna in esercizio del diritto alla legittima difesa". Voli di ricognizione statunitensi in netto aumento.
Si riaccendono pericolosamente i venti di crisi nello stretto della Florida: il governo cubano ha lanciato un duro atto d'accusa contro Washington, denunciando una strategia sistematica volta a creare le condizioni per un intervento armato.
“Senza alcuna scusa legittima, il governo degli Stati uniti costruisce, giorno dopo giorno, un dossier fraudolento per giustificare la spietata guerra economica contro il popolo cubano e l’eventuale aggressione militare”, ha dichiarato con fermezza il ministro degli Esteri dell'isola, Bruno Rodriguez, attraverso un messaggio pubblicato sul social network X.
Il capo della diplomazia dell'Avana ha voluto ribadire la postura strategica del suo Paese, respingendo le ricostruzioni fornite da oltreoceano ma confermando lo stato di massima allerta delle forze di difesa locali: “Cuba non minaccia né desidera la guerra. Difende la pace e si dispone e si prepara ad affrontare l’aggressione esterna in esercizio del diritto alla legittima difesa riconosciuto dalla Carta dell’Onu”, ha aggiunto Rodriguez.
Il ministro ha inoltre puntato il dito contro i media internazionali, accusati di fare il gioco della Casa Bianca diffondendo calunnie e insinuazioni. Il riferimento esplicito è alle recenti indiscrezioni giornalistiche di Axios relative a una presunta acquisizione da parte di Cuba di 300 droni militari, che secondo l'intelligence statunitense sarebbero destinati a ipotetici piani d'attacco contro navi da guerra, contro la Florida (a Key West) e contro la stessa base americana di Guantanamo.
Sulla stessa linea d'onda si è espresso il viceministro degli Esteri, Carlos Fernandez de Cossio, il quale ha rimarcato che Cuba “ha il diritto di difendersi dall’aggressione esterna”.Il diplomatico ha aspramente criticato quegli ambienti statunitensi che cercano “la sottomissione e, di fatto, la distruzione della nazione cubana” e che “non perdono un minuto nel fabbricare pretesti, creare e diffondere falsità e distorcere come straordinaria la preparazione logica per affrontare una possibile aggressione”.
L'escalation verbale e militare segue da vicino le dichiarazioni del presidente USA Donald Trump, che ha recentemente affermato che presto si occuperà di Cuba, senza però rilasciare ulteriori dettagli. Un'intenzione che sembra trovare riscontro sul campo: secondo fonti della Cnn, l’esercito statunitense ha già aumentato in modo significativo il numero dei voli di ricognizione aerea davanti alle coste cubane a partire dal mese di febbraio.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















