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  • Milano - Lunedì 30 Marzo 2026

Giallo Pamela Genini, il disperato appello della madre: "Aiutateci a ritrovarla"

In occasione della Settimana Santa, la donna si rivolge ai profanatori che hanno sottratto i resti della modella: "Spero che chi ha fatto questo gesto terribile si penta". L'avvocato Gentile parla di uno "scempio disumano" che impedisce alla famiglia di trovare pace.

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A pochi giorni dalla Pasqua, si leva il grido di dolore di Una, la madre di Pamela Genini, la modella di 29 anni uccisa a Milano lo scorso ottobre dal suo ex compagno.

Dopo la scioccante profanazione della tomba avvenuta lunedì scorso, con il feretro aperto e la sottrazione della testa della vittima, la donna ha affidato ai microfoni della trasmissione "Dentro la notizia" su Canale 5 una richiesta di aiuto straziante: "È un dolore che non lascia vivere me e i miei familiari. Vi prego, aiutatemi a ritrovarla perché non possiamo più andare avanti così, non ce la facciamo più. L'unica mia speranza è che si accelerino le indagini e trovino mia figlia, perché noi non viviamo più, non abbiamo più la forza di aspettare".

Il dramma della famiglia Genini si è trasformato in un incubo senza fine, una ferita riaperta brutalmente proprio nel momento del lutto. "Stiamo vivendo un incubo continuo, è un dramma sopra l'altro – ha aggiunto la madre della giovane –. Non so come fare ad andare avanti senza poter seppellire mia figlia. Il nostro desiderio più grande, in questa Settimana Santa prima della Pasqua, è che queste persone abbiano un risveglio di coscienza e aiutino a ritrovarla. Che Dio li perdoni nella loro ignoranza".

La speranza della famiglia è che il clima religioso del periodo possa indurre i responsabili a un gesto di umanità: "Spero che la persona che ha fatto questo gesto terribile possa pentirsi, anche se non so se lo potrà fare".

L'avvocato Nicodemo Gentile, che assiste i familiari in questa terribile vicenda, ha definito la profanazione del cadavere "uno scempio disumano", mentre gli inquirenti continuano a indagare sul movente di un gesto così macabro.

Nel frattempo, la comunità si stringe attorno a una madre che chiede solo di poter ricomporre i resti della figlia: "L'unica mia speranza è che spunti fuori qualcosa, che qualcuno parli o veda qualcosa", conclude la donna, invocando la collaborazione di chiunque possa avere informazioni utili a porre fine a questa atroce attesa.

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