
- Prima Notizia 24
- Acerra (NA) - Sabato 23 Maggio 2026
Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi: “Una giornata storica e profetica”
Ad Acerra la prima visita di un Pontefice nei territori feriti dall’inquinamento ambientale. Don Patriciello: “Il Papa raccoglie il nostro grido di dolore”.
di Giovanna Guidi
Per la prima volta nella storia un Pontefice ha visitato la cosiddetta Terra dei Fuochi, il territorio campano segnato per anni da sversamenti illegali, roghi tossici e devastazione ambientale. Una giornata destinata a restare nella memoria delle comunità locali quella vissuta ad Acerra, dove Papa Leone XIV ha incontrato sacerdoti, religiosi e familiari delle vittime dell’inquinamento ambientale.
Il viaggio era stato a lungo desiderato da Papa Francesco, che aveva più volte richiamato l’attenzione internazionale sulla tutela del creato e sulla dignità delle popolazioni colpite dall’emergenza ecologica. Oggi quel percorso simbolico e pastorale è stato raccolto e rilanciato dal nuovo Pontefice.
Nella cattedrale di Acerra il Papa ha pronunciato parole dure e cariche di significato: “Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli”. Un messaggio che ha toccato profondamente i tanti “preti di strada” presenti all’incontro, impegnati da anni nella denuncia delle ecomafie e nel sostegno alle famiglie colpite dalle malattie legate ai veleni.
Tra loro anche Maurizio Patriciello, simbolo della battaglia civile contro la camorra e l’inquinamento, che vive sotto scorta per le minacce ricevute. “Quella di oggi è una giornata storica e profetica”, ha dichiarato, sottolineando come il Papa abbia riportato al centro dell’attenzione mondiale una ferita ancora aperta.
Presente anche Antonio Di Donna, da anni impegnato sul fronte ambientale e sociale. Il vescovo ha lanciato un appello netto: “Mai più Terra dei Fuochi”, invocando una svolta definitiva per il territorio campano.
Molto significativo anche l’intervento di don Peppino Gambardella, sacerdote operaio da sempre vicino alle periferie sociali. Secondo il religioso, la visita papale “avrà una ricaduta positiva perché fisserà definitivamente l’attenzione su un problema endemico che troppo spesso non ha trovato ascolto nella politica”.
Nel suo discorso, il Papa ha esortato la comunità ecclesiale e civile a diventare “sentinelle attente”, capaci di vigilare sul territorio e difendere la vita contro ogni forma di degrado ambientale e criminale. Un invito raccolto con forza da don Patriciello: “Noi lo saremo ventiquattro ore su ventiquattro”.
La visita di Papa Leone XIV rappresenta così non solo un evento simbolico, ma anche un forte richiamo morale e politico. Un segnale destinato a rafforzare i movimenti civili, le associazioni e le comunità ecclesiali che da anni combattono per la bonifica della Terra dei Fuochi e per il diritto alla salute delle popolazioni locali.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














