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- Roma - Venerdì 22 Maggio 2026
Cinema, nuovo progetto per il regista Michael Bay: un film sulla missione "Epic Fury" in Iran con la Universal
Il regista di film come "Armageddon" e "Transformers" porta sul grande schermo l'incredibile salvataggio di due avieri americani abbattuti sui Monti Zagros. La pellicola, basata sul prossimo libro di Mitchell Zuckoff, celebrerà lo sforzo logistico dei soccorritori.
A pochi anni di distanza dalla realizzazione di 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi — incentrato sul drammatico assalto alle sedi diplomatiche americane in Libia —, il regista Michael Bay si appresta a firmare una nuova pellicola incentrata su un'operazione di salvataggio ad altissimo rischio in territorio ostile.
Secondo quanto rivelato dalle testate di settore d'oltreoceano, a partire da Deadline, l'autore collaborerà con gli studi di Universal Pictures per tradurre in immagini la missione di recupero legata all'Operation Epic Fury in Iran. Il fulcro della sceneggiatura esaminerà l'azione combinata che ha permesso di portare in salvo due avieri statunitensi, rimasti isolati e circondati sul terreno in seguito all'abbattimento del loro caccia d'attacco F-15E Strike Eagle nell'impervia area montuosa dei Monti Zagros.
L'intelaiatura narrativa della produzione prenderà le mosse dal materiale documentale contenuto nel volume di prossima pubblicazione, intitolato proprio Operation Epic Fury (edito da HarperCollins) e firmato dal saggista e giornalista Mitchell Zuckoff.
Il progetto consolida il legame ultra-trentennale che unisce le produzioni di Bay agli organismi di sicurezza nazionale, una cooperazione professionale che ha permesso nel tempo l'utilizzo di mezzi tattici e basi reali in blockbuster di enorme successo commerciale come The Rock, Bad Boys, Armageddon, Pearl Harbor e la saga di Transformers.
Il regista ha voluto sottolineare il valore ideale e patriottico di questa nuova sfida professionale, tracciando un parallelo con le sue precedenti esperienze dietro la macchina da presa: "Ho avuto una straordinaria collaborazione nel corso della mia carriera trentennale con il Dipartimento della Guerra e con i membri delle forze armate statunitensi", ha dichiarato Bay a Deadline.
Il cineasta ha poi specificato la profonda differenza concettuale rispetto alla tragedia libica precedentemente raccontata: "In 13 Hours nessuna squadra di soccorso ha risposto alla chiamata di aiuto. Questo film racconta la storia di tutti coloro che hanno risposto alla chiamata in una delle operazioni più complesse, intricate e ad alto rischio della storia recente. Celebra il vero eroismo e l'incrollabile dedizione dei nostri militari".
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