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  • Roma - Domenica 24 Maggio 2026

Roma, Fratelli d’Italia boccia il Piano Notte di Gualtieri: “Movida più triste e meno sicura”

Perissa e Schiuma attaccano il Campidoglio: “Quattro anni di immobilismo, servivano cultura, trasporti e visione europea della notte”.

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di Giovanna Guidi

È scontro aperto sul nuovo Piano Roma Notte annunciato dal Campidoglio. Marco Perissa e Fabio Schiuma criticano duramente le misure presentate dall’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri, definendole insufficienti e prive di una reale visione culturale e strategica per la capitale.

Secondo gli esponenti di Fratelli d'Italia, il sindaco arriverebbe “in forte ritardo” sul tema della movida romana, dopo anni di annunci rimasti senza risultati concreti. Nel mirino dell’opposizione finisce soprattutto la gestione della sicurezza notturna e l’assenza di un confronto strutturato con operatori del settore, associazioni di categoria e realtà culturali della città.

Perissa e Schiuma parlano di un progetto che rischierebbe di trasformare ulteriormente la vita notturna romana in una realtà “sempre più triste e insicura”, accusando il Campidoglio di limitarsi a misure frammentarie senza affrontare i problemi strutturali della notte capitolina.

Tra le critiche più forti c’è quella relativa ai cosiddetti “tutor della notte”, figure annunciate dall’amministrazione comunale per presidiare alcune aree della movida. Secondo Fratelli d’Italia si tratterebbe di una soluzione confusa e poco chiara, che non garantirebbe né maggiore sicurezza per i giovani né un equilibrio efficace con il diritto alla quiete pubblica dei residenti.

Nel comunicato viene inoltre contestata l’assenza di interventi concreti sul trasporto pubblico notturno. Gli esponenti del partito chiedono da anni il prolungamento dell’orario della metropolitana almeno nei weekend, ritenendolo uno strumento fondamentale per rendere Roma competitiva rispetto alle grandi capitali europee.

Ma il punto centrale della polemica riguarda soprattutto l’aspetto culturale della notte romana. Perissa e Schiuma accusano il Campidoglio di non avere una vera strategia artistica e creativa capace di rilanciare la città attraverso eventi di qualità, nuove forme di intrattenimento e una programmazione culturale innovativa.

Da qui il richiamo nostalgico a due figure storiche della cultura romana come Gianni Borgna e Renato Nicolini, definiti “giganti” della vita culturale capitolina. Un riferimento simbolico agli anni in cui Roma veniva considerata un laboratorio internazionale di creatività urbana e partecipazione culturale.

La polemica sul Piano Roma Notte si inserisce così nel più ampio confronto politico sulla gestione della capitale in vista delle prossime sfide amministrative, con il tema della sicurezza, della mobilità e della valorizzazione culturale destinato a diventare sempre più centrale nel dibattito cittadino.

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