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  • Siena - Domenica 24 Maggio 2026

Siena riscopre la vita privata del Rinascimento: a Palazzo delle Papesse la mostra “Abitare il Rinascimento”

Oltre ottanta opere raccontano arredi, simboli e quotidianità delle dimore nobiliari senesi tra Quattrocento e Cinquecento.

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Un viaggio nella dimensione più intima del Rinascimento senese, tra camere nuziali, arredi dipinti, tessuti preziosi e oggetti che raccontano la vita quotidiana delle antiche famiglie aristocratiche. È questo il cuore della mostra “Abitare il Rinascimento”, allestita negli spazi di Palazzo delle Papesse e visitabile fino al 23 agosto 2026.

L’esposizione rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi della stagione artistica toscana e propone al pubblico un percorso immersivo dedicato all’abitare nel XV e XVI secolo. Oltre ottanta opere tra mobili, dipinti, manufatti tessili e suppellettili ricostruiscono infatti l’universo domestico delle dimore nobiliari della Siena rinascimentale.

Curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna, la mostra è prodotta da Opera Laboratori insieme alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e a Vernice Progetti, riunendo importanti prestiti provenienti da istituzioni italiane e internazionali.

Tra gli enti coinvolti figurano la Collezione Chigi-Saracini della Banca Monte dei Paschi, l’Opera della Metropolitana di Siena, la Pinacoteca Nazionale di Siena, il Museo Stibbert, il Museo Nazionale del Bargello e il Musée du Petit Palais di Avignone, oltre a numerose collezioni private.

A rendere ancora più suggestiva l’esperienza è proprio la sede espositiva: il quattrocentesco Palazzo delle Papesse, storica residenza appartenuta a Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II. Le sale del palazzo diventano così parte integrante del racconto, restituendo al visitatore l’atmosfera autentica delle antiche residenze senesi.

Il percorso espositivo è suddiviso in sezioni tematiche dedicate a specifiche tipologie di arredo, dai cassoni nuziali alle testate di letto, fino alle spalliere dipinte e ai manufatti decorativi che un tempo impreziosivano gli ambienti domestici aristocratici.

Uno degli aspetti più interessanti della mostra riguarda il tentativo di ricollocare questi oggetti nel loro contesto originario. Molti dei mobili e degli arredi esposti, oggi conservati nei musei come opere autonome, erano infatti elementi funzionali della vita quotidiana e raccontavano simbolicamente il ruolo della famiglia, del matrimonio e della continuità della stirpe.

Particolare attenzione viene riservata anche al valore educativo delle immagini presenti negli arredi rinascimentali. Eroi, eroine e scene allegoriche accompagnavano infatti la vita delle giovani spose, trasmettendo modelli culturali legati alla fedeltà coniugale, alla virtù e all’armonia familiare.

La mostra documenta inoltre il ruolo svolto dal collezionismo senese nella salvaguardia di numerosi manufatti artistici che, senza gli acquisti effettuati nel tempo da istituzioni e collezionisti locali, sarebbero probabilmente finiti definitivamente all’estero.

“Abitare il Rinascimento” si conferma così non soltanto una mostra d’arte, ma anche un’importante riflessione sulla memoria domestica, sul patrimonio culturale e sull’identità storica di Siena.

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