
- Prima Notizia 24
- Pavia - Lunedì 11 Maggio 2026
Garlasco, la Procura: "Sempio sembra aver svelato l'orario in cui entrò per uccidere Chiara"
Riletta un'intercettazione del 2017 in cui l'indagato cita le "nove e mezza". I pm scagionano definitivamente Alberto Stasi: "Aveva un alibi, la vittima era ancora viva mentre lui era al computer". Spuntano nuove tracce di sangue sulle scale della cantina.
di Andrea Valenti
Le nuove indagini sul delitto di Garlasco, recentemente chiuse dalla Procura di Pavia, segnano una svolta clamorosa che punta dritta verso Andrea Sempio. Al centro del nuovo impianto accusatorio vi è la rilettura di un'intercettazione ambientale dell'8 febbraio 2017, in cui il 38enne, in un soliloquio, sembra confessare involontariamente il momento del suo ingresso nella villetta dei Poggi.
Nelle trascrizioni dell'audio, Sempio dice: "E' successo qualcosa quel giorno ... inc ... era sempre lì a casa ... inc ... io non so se lei ha detto che lavorava ... inc ... però cazzo, oh ... inc ... alle nove e mezza (9.30) a casa... inc".
Secondo l'aggiunto Stefano Civardi e le pm De Stefano e Rizza, "l'indagato sembra riferirsi all'orario in cui si sarebbe presentato a casa della vittima il giorno dell'omicidio".
Questo dato incrocia la nuova consulenza medico-legale di Cristina Cattaneo: se Chiara ha disattivato l'allarme alle 9.12, per i tempi della digestione alle 9.45 doveva essere ancora viva.
Di conseguenza, appare "del tutto irragionevole che possa essere stata uccisa da chi alle 9.35 era a casa propria davanti al proprio computer", ovvero Alberto Stasi, che si trovava a 1,7 chilometri di distanza e che per i magistrati ha dunque "un alibi".
Dagli atti emerge anche l'interrogatorio di Alberto Stasi del 20 maggio 2025. Alla domanda se Chiara avesse mai fatto riferimento ad approcci legati a strane chiamate ricevute prima del delitto, Stasi ha risposto: "No, non l'ha fatto". Ha inoltre negato che la fidanzata gli avesse mai citato Andrea Sempio: "No".
Riguardo alla possibilità che qualcuno avesse visto i loro video intimi (ipotesi legata al movente di Sempio), Stasi ha ribadito: "Che io sappia no, anche a distanza di tempo". Infine, l'analisi delle macchie di sangue (BPA) ha rivelato elementi finora ignorati. Sulle scale della cantina sono presenti tracce a forma di "C" rovesciata, possibili segni dell'arma del delitto appoggiata a terra.
Ma è un'altra traccia a colpire gli inquirenti: ai margini della pozza di sangue all'ingresso è stato individuato quello che sembra lo stampo di una mano, un palmo sinistro lasciato col sangue.
Sebbene non vi sia un'impronta digitale da confrontare, per gli investigatori quella traccia appartiene inequivocabilmente all'assassino: "Solo lui poteva lasciarla".
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