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- Roma - Venerdì 22 Maggio 2026
Calcio, Premier League: ora è ufficiale, Pep Guardiola lascia il Manchester City
Il tecnico spagnolo guiderà per l'ultima volta i Citizens domenica contro l'Aston Villa. Il club gli intitola la curva nord dell'Etihad Stadium per celebrare un decennio di successi, mentre Luis Enrique commenta le voci sul futuro del collega.
La fine di un'era calcistica nel massimo campionato inglese trova la sua definitiva e ufficiale conferma, segnando la conclusione di uno dei cicli più vincenti e rivoluzionari della storia recente dello sport europeo.
Dopo un decennio costellato di trionfi nazionali e internazionali, Pep Guardiola lascerà la guida tecnica del Manchester City al termine dell'attuale stagione agonistica. L'allenatore iberico, legato ai campioni d'Inghilterra da un ulteriore anno di vincolo contrattuale, siederà per l'ultima volta sulla panchina del club in occasione della sfida interna contro l'Aston Villa, valevole per il turno conclusivo della Premier League.
L'impatto culturale e sportivo impresso dal tecnico alla storia del sodalizio di Manchester ha spinto i vertici societari ad adottare un provvedimento celebrativo di eccezionale portata. La dirigenza dei Citizens ha infatti annunciato che la rinnovata curva nord dell'Etihad Stadium cambierà ufficialmente denominazione, venendo ribattezzata 'The Pep Guardiola Stand'. Il debutto del nuovo nome del settore d'onore coinciderà programmaticamente con il match domenicale, trasformando l'ultima apparizione sul campo dell'allenatore in un tributo permanente da parte della tifoseria.
Nel giorno in cui è stato formalizzato il suo disimpegno operativo, il manager catalano ha voluto esprimere la propria gratitudine verso l'ambiente, legando il congedo a considerazioni di carattere filosofico ed emotivo: “Niente è eterno, se lo fosse sarei ancora qui. Eterni invece saranno i sentimenti, le persone, i ricordi e l’amore che provo per il mio Manchester City”.
Davanti alle pressanti domande dei cronisti circa le ragioni profonde che lo hanno spinto a non portare a termine il proprio mandato, Guardiola ha preferito non addentrarsi in spiegazioni dettagliate, preferendo richiamare una scelta intima e ponderata: “Non chiedetemi i motivi della mia partenza. Non c’è un motivo preciso, ma in fondo so che è arrivato il mio momento”.
Il legame tra il professionista e la proprietà non si interromperà comunque del tutto, poiché lo spagnolo manterrà una collaborazione istituzionale assumendo la carica di 'global ambassador' del brand. La notizia del clamoroso addio ha scosso l'intero panorama calcistico continentale, alimentando immediate speculazioni sulle future tappe professionali di Guardiola, comprese le ipotesi di un suo approdo alla guida di una selezione nazionale.
Sulle prospettive del collega è intervenuto l'attuale allenatore del Paris Saint-Germain, Luis Enrique, che ai microfoni dell'emittente televisiva 'Movistar Plus' ha condiviso i propri dubbi senza tuttavia chiudere del tutto la porta a scenari sorprendenti: “Quando allenavo la Nazionale mi sono sempre chiesto se avesse voglia di fare il ct. Non credo accadrà con l’Italia, ma non possiamo escluderlo del tutto”. L'ex selezionatore della Spagna ha poi concluso sottolineando come il valore del tecnico vada ben oltre i titoli messi in bacheca: “Mi piacerebbe vedere Pep ai massimi livelli ancora per molti anni, ma non per i trofei. Che importanza ha il numero?”.
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