
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 22 Maggio 2026
Monito di Mattarella: "Senza valori condivisi non ci sono pace e benessere, tutelare l'ambiente anche per i giovani"
Il presidente della Repubblica interviene con un videomessaggio all'appuntamento sulla sostenibilità promosso dall'Avis ed elogia l'impegno sociale e istituzionale svolto in sintonia con le recenti riforme degli articoli 9 e 41 della Costituzione.
I pilastri della convivenza civile, la salvaguardia delle risorse naturali e la necessità di una visione strategica collettiva si confermano al centro delle riflessioni della massima carica dello Stato. In occasione del convegno intitolato "Costruire il futuro. Per un'Italia sostenibile", promosso e organizzato dall'Avis, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha indirizzato un articolato videomessaggio ai partecipanti, evidenziando lo stretto legame che intercorre tra l'etica della responsabilità comune e la stabilità sociale ed economica del Paese.
Il capo dello Stato ha voluto porre l'accento sulla necessità di un orientamento valoriale unificato, senza il quale risulta impossibile garantire lo sviluppo armonico della collettività e la protezione dei sistemi biologici: “Senza valori e obiettivi condivisi, senza cooperazione, senza assunzione di responsabilità da parte di tutti non posso esservi pace, salvaguardia dell'ambiente, benessere”, ha ammonito il presidente.
Nel corso della sua analisi, Mattarella ha espresso un profondo apprezzamento per l'opera di mobilitazione e cittadinanza attiva portata avanti nel corso degli anni dalle reti del volontariato e della solidarietà, le cui sollecitazioni hanno trovato un riscontro concreto perfino nell'evoluzione del testo fondamentale della Repubblica. Il lavoro svolto sul territorio ha infatti accompagnato una storica transizione legislativa: “Il lavoro costante e paziente dell'Alleanza, la sua attività di sensibilizzazione, di promozione di contenuti svolta a livello sociale e istituzionale ha prodotto risultati.
In sintonia con l'impegno dell'Alleanza sono tra l'altro apparse le modifiche introdotte agli articoli 9 e 41 della Costituzione che hanno reso esplicito come obiettivi della Repubblica siano la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle giovani generazioni e come l'iniziativa economica non possa svolgersi recando danno alla salute e all'ambiente”.
Il richiamo del Quirinale rimarca dunque la centralità della salute pubblica e della transizione ecologica non come opzioni programmatiche isolate, bensì come vincoli strutturali inderogabili per l'attività d'impresa e per la pianificazione delle politiche pubbliche nazionali, orientando l'azione delle istituzioni verso la tutela dei diritti delle future generazioni.
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