
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 22 Maggio 2026
Omicidio Thomas Bricca, la Corte d'Appello di Roma conferma le condanne per i Toson: ergastolo al padre, 24 anni al figlio
I magistrati di secondo grado ribadiscono la sentenza del tribunale di Frosinone per la sparatoria in strada ad Alatri avvenuta nel gennaio 2023. Respinta la richiesta della Procura generale che voleva il carcere a vita per entrambi gli imputati.
La Corte d'Assise d'Appello di Roma ha confermato la condanna alla pena dell'ergastolo per Roberto Toson e la condanna a 24 anni di reclusione per il figlio, Mattia Toson, per l'omicidio del diciannovenne Thomas Bricca, ucciso ad Alatri nel gennaio del 2023.
I giudici di secondo grado hanno confermato integralmente l'impianto accusatorio e le relative sanzioni penali stabilite in primo grado, ponendo un punto fermo sulla ricostruzione giudiziaria di uno dei casi di cronaca più drammatici degli ultimi anni e respingendo i ricorsi presentati dai collegi difensivi.
La decisione del collegio romano è giunta al termine di una camera di consiglio in cui la Procura generale aveva invece sollecitato un inasprimento del trattamento sanzionatorio per il figlio minore, richiedendo l'applicazione della massima pena detentiva del carcere a vita per entrambi i soggetti coinvolti nella spedizione punitiva.
L'omicidio di Thomas Bricca si era consumato in strada il 30 gennaio 2023. Il giovane si trovava in pieno centro in compagnia di alcuni coetanei quando era stato raggiunto alla testa da colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata. Nel marzo dello scorso anno, i magistrati della Corte d'Assise di Frosinone avevano espresso il primo giudizio di colpevolezza, individuando in Roberto Toson il conducente del mezzo e nel figlio Mattia l'esecutore materiale del delitto.
Le complesse indagini condotte dagli inquirenti hanno permesso di accertare come i due indagati avessero raggiunto il luogo del delitto a bordo di uno scooter con i volti coperti.
Secondo la ricostruzione tecnica avallata dai due gradi di giudizio, l'azione di fuoco era nata come una ritorsione legata a precedenti scontri tra gruppi rivali di giovani del posto.
Thomas, tuttavia, è risultato del tutto estraneo alle dinamiche associative locali: il vero obiettivo dei killer era infatti un amico della vittima, che al momento dell'agguato si trovava seduto a poca distanza e indossava un giubbotto identico a quello del diciannovenne, elemento che ha determinato il drammatico scambio di persona.
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